Settori: Costruzioni e Finanza in Crescita, Commercio in Flessione

Campobasso/Isernia – Il secondo trimestre del 2025 ha visto il tessuto imprenditoriale molisano registrare un saldo positivo di +103 imprese, frutto di 428 nuove iscrizioni e 325 cessazioni. È quanto emerge dall'analisi Movimprese condotta da Unioncamere e InfoCamere, che fornisce una panoramica sui registri delle Camere di Commercio italiane.
Il tasso di crescita si attesta a +0,31%, un dato stabile rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,33%). Tuttavia, il Molise si posiziona al di sotto sia della media nazionale (+0,56%) che di quella delle regioni del Mezzogiorno (+0,53%), evidenziando un ritmo di espansione meno sostenuto.
Il risultato positivo del secondo trimestre in Molise è legato principalmente a una ripresa delle nuove iscrizioni, che sono state 25 in più rispetto a un anno fa. Nonostante ciò, si registra anche un aumento delle cessazioni (passate da 295 a 325), che ha in parte attenuato l'effetto della crescita complessiva.
Al 30 giugno 2025, il numero complessivo di imprese registrate nella regione è pari a 33.084, di cui 29.237 attive.
Dal punto di vista settoriale, il trimestre si chiude con segnali incoraggianti per alcuni comparti:
Le costruzioni registrano un saldo attivo di 5 imprese, con un tasso di crescita dello 0,12%.
Le attività finanziarie e assicurative mostrano una performance notevole, con un saldo positivo di 6 imprese e una crescita dell'1,03%.
Le attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese sono in aumento di 5 unità (+0,51%).
Di segno opposto, purtroppo, i dati relativi ai settori tradizionali dell'economia regionale:
Il commercio, che con 6.867 imprese rappresenta il comparto più consistente, segna il peggior risultato del trimestre con un saldo negativo di 45 imprese (-0,65%).
In flessione anche l'agricoltura, che perde 7 imprese (-0,08%).
La manifattura è in calo di 5 unità (-0,23%).
I servizi di alloggio e ristorazione registrano un saldo negativo di 10 imprese (-0,42%).
Analizzando le forme giuridiche, le imprese individuali rimangono le più diffuse, ma anche le più soggette a oscillazioni economiche, con un tasso di crescita che si ferma a +0,19%. Decisamente più dinamiche le società di capitale, che segnano un aumento del +0,86%, confermandosi più stabili e resilienti. Le forme giuridiche alternative (cooperative, consorzi) rimangono marginali o in sofferenza, consolidando un trend ormai strutturale.
Questi dati offrono uno spaccato interessante sull'andamento economico del Molise, evidenziando la necessità di sostenere i settori in difficoltà e promuovere ulteriormente quelli in espansione per un maggiore dinamismo regionale.






