Una spolverata di neve basta a paralizzare un bus sostitutivo delle Ferrovie. La sindaca Lallitto: «Ecco perché oggi i ragazzi restano a casa: la sicurezza non è un’opinione».

CASACALENDA (CB) – Non è servita una tormenta d’altri tempi per mettere in ginocchio i collegamenti nel basso Molise. Sono bastati meno di cinque centimetri di neve, caduti nella serata di ieri, mercoledì 7 gennaio, per dimostrare quanto sia fragile l’equilibrio della viabilità locale.
Intorno alle ore 20:00, un pullman di linea (servizio sostitutivo delle Ferrovie dello Stato) è rimasto letteralmente paralizzato lungo una delle arterie principali che collegano Casacalenda ai centri limitrofi. Nonostante il manto nevoso fosse tutt'altro che proibitivo, il mezzo ha perso aderenza, rimanendo bloccato e ostruendo il passaggio.
A rendere pubblico l'episodio, quasi in tempo reale, è stata la sindaca Sabrina Lallitto. La prima cittadina ha utilizzato l'incidente del pullman come prova tangibile per spiegare ai cittadini la sua decisione di firmare l'ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di oggi.
«Con pochissimi centimetri di neve anche un mezzo pesante di linea può restare bloccato», ha scritto la Lallitto sui social. «Queste situazioni dimostrano che la sicurezza e la mobilità non dipendono solo dalla quantità di neve, ma dalle insidie che anche un velo bianco può nascondere. Prevenire disagi peggiori agli studenti è un dovere».
La situazione è tornata alla normalità solo grazie all'intervento tempestivo delle squadre dell'Anas. I tecnici sono giunti sul posto con i mezzi operativi, soccorrendo l'autista e liberando il bus dalla morsa della neve. Una volta messo in sicurezza il tratto stradale, la circolazione è ripresa regolarmente, ma il monito resta. L'episodio di ieri sera riaccende i riflettori sulla gestione delle emergenze invernali nei piccoli centri. Se pochi centimetri possono fermare un pullman di linea, il timore dei sindaci per le gelate notturne e i trasporti scolastici del mattino diventa più che fondato. Per oggi, a Casacalenda, i libri restano chiusi: la priorità è stata data alla prudenza.







