Firmato il protocollo d’intesa con l’Ucsi alla presenza del Cardinale Bagnasco. Protagonista il Corecom Molise: è il più attivo nel Paese per la formazione scolastica su web e fake news.

ROMA / CAMPOBASSO – Un’alleanza inedita per navigare con consapevolezza nel mare magnum dell’informazione digitale. Presso l’Istituto Ravasco di Roma, è stato siglato un protocollo d’intesa storico tra il coordinamento nazionale dei Corecom (Comitati Regionali per le Comunicazioni) e l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana).
L’accordo, che punta a promuovere un’informazione etica e a rafforzare l’educazione ai media, è stato firmato dalla presidente nazionale dei Corecom, Carola Barbato, e dal presidente dell’Ucsi, Vincenzo Varagona. A fare da "padre spirituale" all'evento, una figura di primo piano: il Cardinale Angelo Bagnasco.
Al tavolo nazionale ha brillato l'esperienza del Corecom Molise, rappresentato dal suo presidente Vincenzo Cimino. Nonostante una popolazione ridotta e budget estremamente contenuti, il Comitato molisano è stato riconosciuto come il più dinamico d'Italia per volume di attività e presenza sul territorio.
Cimino ha illustrato il "modello Molise", basato su una fitta rete di collaborazioni che coinvolge:
Istituzioni accademiche e scolastiche: Università degli Studi del Molise e l'Ufficio Scolastico Regionale (Usr).
Ordini Professionali: Giornalisti, Psicologi, Avvocati e Camere Penali.
Legalità: Un legame costante con l'Arma dei Carabinieri per la tutela dei minori online.
Per l’anno scolastico 2025/2026, il Corecom Molise ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella. Grazie alla partnership con la Fondazione Art. 49, il programma di lezioni frontali è stato triplicato, raggiungendo un numero record di studenti e istituti coinvolti nel progetto di media education.
«Il nostro obiettivo è fornire ai giovani gli strumenti per difendersi dalle trappole della rete», ha sottolineato Cimino durante la relazione, evidenziando come la sinergia con le scuole sia il pilastro per costruire una cittadinanza digitale responsabile. La firma romana non è solo un atto formale, ma l'inizio di un percorso condiviso per combattere fake news, cyberbullismo e l'analfabetismo funzionale. Con l’endorsement del Cardinale Bagnasco e il vigore del Corecom Molise, la sfida per un'informazione più umana e consapevole entra in una nuova, ambiziosa fase.








