La Giunta Roberti traccia la rotta per il salvataggio della società . Via libera al piano di ristrutturazione, ma l'ultima parola spetta all'Autorità di regolazione.

CAMPOBASSO – La Regione Molise prova a sciogliere i nodi che stringono Funivie Molise S.p.A., l'asset strategico del turismo montano regionale attualmente impegnato nella complessa partita del concordato preventivo. Con una delibera chiave approvata ieri, 3 febbraio 2026, l'Esecutivo ha definito la nuova "governance" e gli indirizzi per il risanamento aziendale.
La novità più rilevante sul piano gestionale è la designazione del nuovo Amministratore Unico. La scelta della Giunta è ricaduta su Francesco Di Giovine, già consigliere comunale a Termoli, che prende il testimone da Fausto Parente.
Ecco i dettagli dell'incarico:
Durata: Il mandato sarà "a termine", con scadenza fissata al 30 giugno 2026.
Compenso: Previsto un tetto annuo omnicomprensivo di 15.000 euro.
Nota tecnica: Il provvedimento specifica che il nome di Di Giovine non compare nell'elenco degli idonei richiamato nella determina dirigenziale del settembre 2024, un dettaglio che non ha comunque frenato la designazione politica in attesa della formalizzazione assembleare.
Il futuro della società passa per un programma di ristrutturazione "lacrime e sangue" previsto dal Testo Unico sulle partecipate pubbliche. La Giunta ha dato il via libera preliminare, ma il percorso resta a ostacoli:
Omologazione: Il piano deve rispettare i paletti rigidi fissati dal Tribunale di Campobasso.
Parere Obbligatorio: Prima dell'ok definitivo, è necessario il nullaosta dell'Autorità di regolazione di settore, un passaggio normativo che garantisce la correttezza della manovra.
Indirizzo Politico: Il Presidente Francesco Roberti, in veste di socio di maggioranza, porterà in assemblea la linea della Regione, intenzionata a mantenere un controllo stretto sulla continuità aziendale. Funivie Molise non è solo una società di capitali, ma il motore che tiene accese le speranze turistiche delle stazioni di Campitello Matese e Capracotta. Risanare i conti senza interrompere il servizio è la sfida che attende Di Giovine e la Regione nei prossimi mesi, cercando di traghettare la partecipata fuori dalle sabbie mobili del concordato entro l'estate.Â








