Il parco mezzi della CRI Isernia sale a sei unità . Il veicolo, destinato alla postazione del 118 di Venafro, garantisce standard di sicurezza elevatissimi. Il presidente Rea: «Il prossimo passo sarà l'auto medicalizzata».

ISERNIA / VENAFRO – Un nuovo, fondamentale tassello si aggiunge alla rete dell’emergenza-urgenza molisana. Il Comitato di Isernia della Croce Rossa Italiana ha annunciato ufficialmente l’entrata in funzione di un’ambulanza di ultima generazione, destinata a rafforzare la postazione del 118 di Venafro.
Si tratta di un investimento strategico che punta a migliorare la qualità del primo soccorso in un'area densamente trafficata e geograficamente cruciale per la regione.
Il nuovo mezzo non è un semplice veicolo di trasporto, ma una vera e propria clinica mobile progettata per massimizzare l'efficacia degli interventi tempo-dipendenti.
Standard avanzati: Il veicolo segue i più recenti protocolli internazionali per l'emergenza.
Spazi ottimizzati: La cella sanitaria è stata studiata per permettere a medici e infermieri di muoversi agevolmente anche durante le manovre più delicate.
Attrezzature d'avanguardia: Monitor, defibrillatori e presidi di ventilazione sono integrati con sistemi tecnologici che facilitano la stabilizzazione del paziente. L'impegno della Croce Rossa non si esaurisce qui. Il presidente del Comitato di Isernia, Fabio Rea, ha già tracciato la rotta per i prossimi mesi, sottolineando la volontà di continuare a investire per sopperire alle carenze del sistema sanitario regionale.
«Il nostro prossimo traguardo – ha dichiarato Rea – è l'acquisto di un'auto medicalizzata. Questo mezzo ci permetterà di rispondere in modo ancora più agile e rapido alle chiamate della centrale operativa del 118, portando il medico direttamente sul luogo dell'evento con tempi di reazione minimi».
Il potenziamento dei mezzi è solo una parte del lavoro della CRI, che continua a investire massicciamente anche nella formazione dei propri volontari e professionisti. L'introduzione di questa ambulanza rappresenta, dunque, una garanzia in più per la comunità di Venafro e dell'intera provincia, in linea con la missione storica dell'organizzazione: la salvaguardia della vita umana in ogni circostanza.






