Quarto incontro annuale tra Regioni e Cassa Depositi e Prestiti. Roberti: «Sinergia vitale per le nostre PMI e per colmare i divari territoriali». Mobilitati 2,6 miliardi per gli enti locali.

CAMPOBASSO / ROMA – Costruire l'Italia del futuro partendo dal consolidamento del presente. È questo l'obiettivo emerso da “Oggi, per l’Italia del futuro”, il quarto incontro annuale promosso da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e l’Anfir. Un tavolo tecnico e strategico che ha riunito oltre 130 rappresentanti istituzionali per definire nuove forme di supporto al tessuto imprenditoriale e agli investimenti pubblici.
Al centro del dibattito, i 2,6 miliardi di euro mobilitati negli ultimi anni a favore di Regioni ed enti locali, con un focus particolare su rigenerazione urbana, edilizia abitativa e crescita tecnologica delle imprese.
Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha partecipato attivamente al confronto, ribadendo come il dialogo con CDP sia una leva indispensabile per una regione di piccole dimensioni ma con grandi potenzialità.
«Rafforzare le sinergie con Cassa Depositi e Prestiti significa dotare il Molise di strumenti finanziari innovativi ed efficaci,» ha dichiarato Roberti. «Dobbiamo sostenere le nostre piccole e medie imprese e accompagnare il territorio in percorsi concreti di innovazione, andando oltre la stagione del Pnrr».
Per il governatore molisano, la sfida prioritaria resta la riduzione dei divari e il miglioramento dei servizi ai cittadini attraverso una progettualità mirata che non si esaurisca con i fondi europei correnti.
Il messaggio lanciato dai vertici nazionali è univoco: la collaborazione non è più un'opzione, ma una necessità strutturale.
Giovanni Gorno Tempini (Presidente CDP): Ha sottolineato come "fare sistema" sia l'unico modo per individuare traiettorie di crescita durature in uno scenario europeo complesso, puntando sull'utilizzo di tecnologie avanzate.
Massimiliano Fedriga (Pres. Conferenza delle Regioni): Ha posto l'accento sulla complessità degli investimenti moderni, che richiedono integrazione tra diverse fonti di finanziamento. «Dobbiamo costruire un nuovo ciclo di investimenti pubblici per il post Pnrr, concentrandoci su infrastrutture, sanità e risposta all'emergenza abitativa». L'incontro di Roma conferma la volontà delle Regioni di non farsi trovare impreparate alla scadenza dei fondi straordinari. Per il Molise, la partita si gioca sulla capacità di trasformare i finanziamenti in infrastrutture durevoli e in un supporto reale alle aziende locali, garantendo che la sostenibilità non sia solo uno slogan, ma un motore di sviluppo economico tangibile.







