Operazione dei Carabinieri di Avellino: colpiti sportelli in Irpinia, Molise e Abruzzo. Arresti domiciliari per il commando di giovanissimi, un indagato è in fuga.

AVELLINO / CAMPOBASSO – Avevano trasformato gli assalti agli sportelli ATM in un "marchio di fabbrica", seminando il panico tra istituti bancari e uffici postali tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno messo fine alla corsa di una banda specializzata in furti con esplosivo, eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque pregiudicati pugliesi, ritenuti responsabili di numerosi colpi messi a segno anche in Molise.
Il gruppo, composto da giovani tra i 21 e i 29 anni, utilizzava la pericolosa tecnica della cosiddetta "marmotta": un congegno metallico a forma di paletta farcito di polvere pirica che, inserito nella fessura del bancomat, provoca un'esplosione controllata permettendo il prelievo dei forzieri.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Avellino, hanno inchiodato i sospettati grazie a:
Analisi dei filmati: Incrocio dei dati delle telecamere di sorveglianza pubblica e privata.
Flussi telematici: Tracciamento di celle telefoniche e comunicazioni criptate.
Comparazioni antropometriche: Studio delle movenze e della corporatura dei malviventi durante i colpi.
La banda non agiva solo in Campania. Gli investigatori sono convinti che il sodalizio criminale sia dietro a diversi assalti avvenuti in Abruzzo e, con particolare frequenza, nel territorio molisano. Al momento, i capi d'imputazione formali riguardano due episodi specifici:
Settembre 2024: Assalto alla BPER di Gesualdo.
Dicembre 2024: Attacco alla BPM di Lacedonia.
Le indagini proseguono ora per collegare ufficialmente il gruppo agli episodi analoghi registrati nelle province di Campobasso e Isernia, dove la recrudescenza dei furti agli ATM aveva destato forte allarme sociale nei mesi scorsi.








