Il Governatore attacca Bonamico sugli allarmismi e richiama i parlamentari: «Serve un "Decreto Molise" per derogare al Balduzzi. Tre emodinamiche non sono un lusso, ma una necessità».

CAMPOBASSO – «Ho semplicemente voluto spronare tutti a parlare meno e a lavorare di più». Non usa giri di parole il presidente della Regione, Francesco Roberti, per replicare al clima di tensione e incertezza che agita la sanità molisana dopo le recenti dichiarazioni del commissario ad acta Marco Bonamico. Un intervento, quello del Governatore, che suona come un deciso "altolà" ai tecnici e una chiamata alle armi per la politica.
Roberti ha censurato duramente le uscite pubbliche della struttura commissariale, sottolineando come certi scenari vadano discussi nelle sedi istituzionali e non sui media.
«Invito i commissari a evitare dichiarazioni inutili. Oggi che il Molise è diventato attrattivo e i giovani medici vogliono venire qui, leggere certi allarmi può spingerli altrove. Non ce lo possiamo permettere».
Il Presidente ha poi ribadito la sua totale disponibilità a subentrare nella gestione della sanità: «Se il Governo decidesse di cambiare, mi assumo la responsabilità di fare il Commissario. È inutile continuare a rimpallarsi le competenze».
Il cuore della strategia di Roberti non è la semplice gestione dell'esistente, ma una riforma strutturale che passi per Roma. L'obiettivo è ottenere deroghe al DM 70 (Decreto Balduzzi), le cui maglie rigide penalizzano le regioni con bassa densità abitativa.
Il caso Emodinamica: Roberti smonta la logica dei numeri (un centro ogni 300mila abitanti) con la realtà dei fatti:
Il territorio: La morfologia del Molise rende impossibile garantire soccorsi rapidi in caso di infarto con meno di tre centri (Campobasso, Isernia e Termoli).
Il paradosso economico: Avere tre emodinamiche non aumenta i costi. Al contrario, chiuderne una farebbe esplodere la mobilità passiva (molisani che vanno a curarsi fuori), gravando pesantemente sul bilancio regionale.
Il Governatore ha chiamato a raccolta i parlamentari molisani per un fronte comune con il ministro Schillaci: «Non saranno i commissari a ottenere risultati, deve essere la politica a pretendere un "Decreto Molise" con deroghe formali sui volumi».
Infine, un commento cauto ma speranzoso sull'emendamento annunciato dal senatore Claudio Lotito:
«Aspettiamo di vedere se passerà. Sarebbe fondamentale per dare ossigeno al nostro bilancio, permettendoci di spalmare nel tempo il rientro dal disavanzo sanitario».







