pod-removebg-preview
il portale 519x255.jpegbanner 1 macmedical.jpegbanner 1 roga.jpegb mz 1.jpegbn sa 1.jpeg

Ilportalequotidiano.it

logo_white_2.jpeg

LINK VELOCI

SEGUICI

SEGUICI

logo pq.jpeg

Direttore responsabile: Gildo Palombo

direttore@ilportalequotidiano.it 

Editore: GP Consulting
Amministratore: Dott. Gildo Palombo 
Iscrizione testata n. 01/2024 reg. Tribunale di Isernia


facebook
instagram
youtube
whatsapp

La tua scelta libera, ogni giorno!

© Riproduzione riservata

breaking-news-1024x544

facebook
youtube
instagram
spotify
[2026-08-12 19:09] 🏥🛏️ Sanità Molise, in 71 in corsa per il ruolo di Bed Manager: c’è l’elenco degli ammessi dell’ASReM Redazione [2026-08-12 19:06] 🏛️💶 Provincia di Isernia, tesoretto da 5 milioni: via libera dal Consiglio al maxipiano per strade e scuole Redazione [2026-08-12 19:03] 💥🚚 Scontro violento sulla Statale 85 Venafrana: auto contro autocisterna, due feriti e strada chiusa Redazione [2026-08-12 18:34] 🚑 Dramma in un centro sportivo a Campobasso: bimbo di 8 anni schiacciato da un armadietto. È grave Redazione [2026-08-12 18:28] Mobilità sostenibile: il viaggio in Molise con la rete delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di Poste Italiane Redazione [2026-08-10 18:21] ⛈️🥵 Molise tra afa e temporali: allerta gialla per fulmini e grandine per martedì 11 agosto. Scatta anche l'allerta arancione per il caldo Redazione

Per inviarci comunicati o foto scrivi al seguente idirizzo email > redazione@ilportalequotidiano.it

Per chiederci informazioni scrivi al al seguente indirizzo email > info@ilportalequotidiano.it 

Per il commerciale e pubblicità scrivi al seguente indirizzo email > commerciale@ilportalequotidiano.it

🚩 Cassino alza la voce: in 5.000 in piazza per salvare Stellantis e il futuro del Lazio meridionale

2026-03-20 18:35

Redazione

cronaca, cassino, stellantis, ilportalequotidianoit, bassolazio, proteste,

🚩 Cassino alza la voce: in 5.000 in piazza per salvare Stellantis e il futuro del Lazio meridionale

📉 I numeri della crisi: una fabbrica "deserto"

Sindaci, operai e studenti in corteo sotto l'Abbazia. Sindacati all'attacco: «Solo 10 giorni di lavoro nel 2026, il territorio rischia il deserto industriale».

stellantis-cassino.jpeg

CASSINO (FR) – Non è stata solo una manifestazione, ma un grido di sopravvivenza. In cinquemila hanno sfilato oggi per le strade di Cassino, trasformando i giorni dedicati alle celebrazioni di San Benedetto in una mobilitazione civile senza precedenti. In piazza i 2.200 tute blu della fabbrica ex Fiat, i lavoratori dell'indotto, trenta sindaci con la fascia tricolore, studenti e l’intero tessuto commerciale di una provincia che vede il proprio "petrolio" esaurirsi.

Il confronto con il passato è impietoso. Se tra gli anni '70 e '80 lo stabilimento dava lavoro a 5.000 diretti sfornando modelli iconici come la Ritmo o la Tipo, oggi la realtà è drammatica:

Produzione ferma: Dall'inizio del 2026 si è lavorato soltanto 10 giorni.

Modelli al lumicino: Solo Giulia e Stelvio sulle linee, con i nuovi modelli annunciati dal management non prima del 2028.

Ammortizzatori e licenziamenti: Mentre gli operai Stellantis sopravvivono con la cassa integrazione, l'indotto crolla. Emblematico il caso della Atlas (mensa), che ha appena annunciato 80 licenziamenti.

Sul palco, i leader nazionali dei metalmeccanici hanno lanciato un ultimatum all'azienda e al Governo, chiedendo chiarezza prima del nuovo piano industriale atteso per il 21 maggio.

Michele De Palma (Fiom-Cgil): Ha denunciato la «chiusura silenziosa» dello stabilimento. «Il Cassinate sta diventando un buco nero. Serve un tavolo con la premier Meloni e l'AD Filosa per fermare l'emorragia di competenze».

Ferdinando Uliano (Fim Cisl): Ha puntato il dito sulle scelte strategiche: «Da cinque anni mancano investimenti seri. L'indotto è trascinato nel baratro da decisioni sbagliate sull'elettrico che non rispondono alle esigenze del territorio».

Rocco Palombella (Uilm): Ha ribadito che il problema non sono i lavoratori, che hanno accettato ogni sacrificio: «Una fabbrica vive di modelli, non di annunci. Come deve mangiare la gente fino al 2028? Serve l'ibrido subito per far ripartire le linee».

Nonostante gli impegni per il premio "Pacim Nuntius", l'abate dom Luca Fallica ha inviato un messaggio di profonda vicinanza. La crisi, del resto, è trasversale: ai piedi del palco, i dipendenti dei bar locali annuivano tristemente ai discorsi dei leader. Senza le colazioni e i caffè degli operai, anche le piccole attività del centro sono destinate a chiudere i battenti entro fine mese.