Brutale aggressione nella notte durante la festa di San Giuseppe. Il giovane, rientrato dalla Germania, è in condizioni critiche: trasferito d'urgenza al Neuromed di Pozzilli.

MONTECILFONE (CB) – Doveva essere una serata di festa e spensieratezza, si è trasformata in un dramma che ha sconvolto l’intera comunità di Montecilfone. Un giovane di 20 anni, residente in Germania e tornato nel borgo d'origine per le celebrazioni di San Giuseppe, è rimasto vittima di una violentissima aggressione avvenuta nel cuore della notte.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri, il ragazzo sarebbe stato accerchiato da un gruppo di cinque persone. La furia degli aggressori si è scatenata con una violenza inaudita: il 20enne è stato brutalmente picchiato e colpito ripetutamente alla testa con una bottiglia di vetro, che si è frantumata nell'impatto.
Le urla e la concitazione del momento hanno richiamato i testimoni, mentre gli aggressori si dileguavano nell'oscurità prima dell'arrivo delle pattuglie.
Immediato l'intervento dei sanitari del 118, che hanno trasportato il giovane d'urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo di Termoli. Qui i medici hanno riscontrato un quadro clinico estremamente critico:
Diagnosi: Trauma cranico severo con diffuse emorragie cerebrali.
Trasferimento: Data la gravità delle lesioni, è stato disposto l'immediato trasferimento presso l’istituto neurologico Neuromed di Pozzilli, centro d'eccellenza per la neurochirurgia, dove il 20enne è ora sotto stretta osservazione medica.
I Carabinieri hanno avviato una serrata attività investigativa per fare piena luce sull'accaduto e identificare i responsabili. I militari stanno battendo diverse piste:
Immagini di sorveglianza: Analisi delle telecamere presenti nell'area dell'aggressione.
Testimonianze: Raccolta di informazioni tra i presenti alla festa per capire se l'assalto sia stato preceduto da una lite o se si sia trattato di un'imboscata premeditata.








