La Procura di Larino accusa l'ex fidanzato di omicidio stradale: guidava sotto l'effetto di alcol e a velocità eccessiva. Il 30enne di Campobasso resta ai domiciliari.

LARINO / MONTENERO DI BISACCIA – Una tragedia che ha spezzato due vite nel giorno che doveva essere di festa. La Procura di Larino ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini per il drammatico incidente stradale avvenuto lo scorso 28 settembre lungo la provinciale 55, a Montenero di Bisaccia. In quello schianto perse la vita Ilaria Forgione, che proprio quel giorno compiva 25 anni, insieme alla bambina che portava in grembo, giunta all'ottavo mese di gravidanza.
Il sostituto procuratore titolare del fascicolo ha concentrato l'attività investigativa sulla condotta del conducente dell'auto, un 30enne di Campobasso, ex fidanzato della vittima. Secondo le risultanze peritali e i test clinici effettuati subito dopo lo schianto, l'uomo sarebbe responsabile di:
Guida in stato di ebbrezza: Riscontrata una positività all'alcol oltre i limiti consentiti.
Velocità non commisurata: Il mezzo procedeva a un'andatura ritenuta eccessiva per il tratto stradale, perdendo aderenza e causando l'impatto fatale.
L'uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio stradale plurimo.
Mentre l'accusa si prepara a chiedere il rinvio a giudizio, anche i legali del 30enne si muovono. La difesa ha condotto accertamenti tecnici autonomi e perizie cinematiche sulla dinamica del sinistro per fornire una versione alternativa dei fatti e attenuare la posizione dell'indagato in vista dell'udienza preliminare. La morte di Ilaria, avvenuta nel giorno del suo venticinquesimo compleanno, resta una delle pagine più dolorose della cronaca regionale recente. Il dibattimento che si aprirà a breve dovrà stabilire le responsabilità definitive dietro un incidente che ha cancellato il futuro di una giovane madre e della sua bambina proprio alla vigilia del parto.
(Fonte Ansa)








