Report Unione Nazionale Consumatori: prezzi di nuovo in salita dopo soli tre giorni di calo. La regione è la quarta più cara d'Italia per il gasolio.

CAMPOBASSO – Dura quanto un battito di ciglia la discesa dei prezzi alla pompa. Anche in Molise il quadro dei listini torna a tingersi di rosso, con un'inversione di tendenza che colpisce duramente soprattutto chi viaggia a gasolio. Secondo l'analisi dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), basata sugli ultimi dati del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), la fase di ribasso si è esaurita in appena 72 ore.
Se per la benzina si registra una microscopica flessione, il vero allarme riguarda il gasolio in modalità self-service. Il Molise balza ai vertici della classifica nazionale dei territori più costosi, posizionandosi al quarto posto assoluto.
Solo la rete autostradale, la Campania e la Calabria presentano prezzi superiori a quelli molisani. Il costo medio del diesel nella regione è passato da 1,981 a 1,990 euro al litro, con un balzo di 0,9 centesimi in sole 24 ore.
Mentre il gasolio corre, la "verde" sembra segnare il passo, rappresentando una delle poche eccezioni (insieme alle autostrade) in cui il prezzo non è aumentato, seppur con un calo del tutto simbolico. l presidente dell'UNC, Massimiliano Dona, sottolinea come i ribassi siano arrivati «con il contagocce», mentre i rincari viaggiano a velocità doppia. Ecco lo scenario nazionale oltre la rete autostradale:
Benzina più cara: Basilicata (1,747 €/l).
Gasolio più caro: Campania (1,995 €/l), seguita da Calabria e Molise.
La dinamica dei prezzi conferma una tendenza speculativa che pesa enormemente su una regione come il Molise, dove i trasporti interni dipendono quasi esclusivamente dalla gomma. Con il diesel che sfiora nuovamente la soglia psicologica dei 2 euro al litro, la pressione economica su famiglie e imprese di autotrasporto torna a farsi critica.







