La difesa punta al rito abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica. La vittima, un 41enne ridotto in fin di vita, ha scelto la via del perdono.

CAMPOBASSO – Si riaprono le porte del Tribunale per uno dei casi di cronaca più crudi degli ultimi mesi. È stata fissata per il prossimo 9 aprile l'udienza predibattimentale a carico del 21enne accusato del violento pestaggio avvenuto a Campodipietra ai danni di un uomo di 41 anni. Un episodio di inaudita ferocia che ha trasformato una lite in un presunto tentato omicidio.
L'avvocato difensore, Silvio Tolesino, ha giocato una carta decisiva per il futuro processuale del giovane: la richiesta di rito abbreviato condizionato. La condizione posta è l'effettuazione di una perizia psichiatrica sull'imputato.
Il 21enne, del resto, era già finito sotto osservazione subito dopo i fatti, piantonato nel reparto di Psichiatria del Cardarelli. Se il giudice dovesse accogliere la richiesta, il processo si svolgerebbe allo stato degli atti (con uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna), ma solo dopo aver accertato se il giovane fosse capace di intendere e di volere al momento dell'aggressione.
I fatti risalgono a pochi mesi fa, quando il 41enne fu investito da una furia cieca che lo portò al ricovero d'urgenza in condizioni critiche. Il presunto aggressore non era un volto nuovo per le forze dell'ordine:
Precedenti: Il giovane era già noto per altri episodi di violenza.
Misure cautelari: Al momento del fatto si trovava già sottoposto a misure restrittive (domiciliari), elemento che ha sollevato aspre polemiche sull'efficacia del controllo sociale nei piccoli centri.
Nonostante la brutalità subita, a colpire l'opinione pubblica è stata la reazione del 41enne. Dopo le dimissioni dall'ospedale, l'uomo ha rilasciato dichiarazioni improntate alla solidarietà e al perdono, pur chiedendo che venga fatta giustizia per un gesto che ha rischiato di strapparlo alla vita. Oltre all'aspetto penale, la vicenda di Campodipietra ha riacceso i riflettori sulla gestione dei soggetti psichiatrici con tendenze violente e sulla sicurezza nei comuni dell'hinterland campobassano. Il 9 aprile rappresenterà lo spartiacque: si capirà se il processo si chiuderà rapidamente o se inizierà una lunga battaglia peritale sulla salute mentale dell'imputato.








