Due denunce a Valle di Maddaloni per ricettazione e riciclaggio. Decisivi i social e le telecamere per incastrare i sospettati. Caccia al terzo complice.

ISERNIA / CASERTA – Un'auto rubata in Molise, targhe polacche "fantasma" e un arsenale di attrezzi pronti all'uso per nuovi colpi. È questo il bilancio di un’articolata operazione dei Carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni, che hanno denunciato a piede libero due uomini nell'ambito di un'indagine su un presunto traffico illecito di veicoli.
Tutto ha avuto inizio lo scorso 6 marzo, quando i militari hanno intercettato una Evo Cross con targa straniera. I controlli incrociati hanno subito svelato una realtà ben diversa da quella apparente:
L'origine: Il veicolo era stato rubato pochi giorni prima a Isernia.
Il trucco: L'auto circolava con targhe polacche risultate radiate, un classico espediente per tentare di eludere i controlli stradali e i varchi elettronici.
Il carico: All'interno dell'abitacolo i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio kit completo per lo scasso, contenente grimaldelli e chiavi alterate, pronti per essere utilizzati in attività furtive.
A incastrare i sospettati non è stata solo la refurtiva, ma un meticoloso lavoro di intelligence "ibrida". Gli investigatori hanno infatti combinato i metodi tradizionali con le tecnologie digitali:
Videosorveglianza: Analisi dei filmati privati e pubblici per ricostruire gli spostamenti del mezzo.
Web Intelligence: Monitoraggio dei profili social dei sospettati, che ha fornito elementi chiave per collegarli al veicolo e agli attrezzi sequestrati.
Banche dati: Riscontri incrociati tra i database delle forze di polizia per tracciare i precedenti dei soggetti coinvolti.
I provvedimenti di denuncia per ricettazione, riciclaggio e possesso ingiustificato di chiavi alterate sono scattati nei confronti di:
Un 35enne rumeno, domiciliato a Castel Volturno.
Un 42enne pakistano, residente a Pescopagano di Mondragone.
Secondo gli inquirenti, i due non agivano soli: le indagini sono ora serrate per identificare ufficialmente un terzo complice, dileguatosi prima dell'intervento dei militari. L'operazione conferma l'importanza della collaborazione tra i comandi dell'Arma di diverse province (Isernia e Caserta) per contrastare i fenomeni di criminalità itinerante che colpiscono i proprietari di auto tra Molise e Campania.








