Presentato a Palazzo Vitale il progetto di Pet Therapy. Il Presidente Roberti: «Umanizziamo i percorsi di cura». In prima fila il "Dr. Cicci", il cane abilitato al supporto emotivo.

CAMPOBASSO – Gli ospedali molisani si preparano a diventare più accoglienti, meno grigi e decisamente più "umani". È stato presentato ieri, lunedì 23 marzo, presso la Sala Giunta di Palazzo Vitale, il progetto “Dog Friendly Hospital”, un’iniziativa d’avanguardia che introduce ufficialmente gli interventi assistiti con gli animali all'interno delle strutture sanitarie regionali.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente della Regione, Francesco Roberti, il Direttore Generale dell’ASREM, Giovanni Di Santo, e Fulvio Fusco, clowndoctor dell'associazione Taxi Clown, accompagnato dal protagonista indiscusso della mattinata: il Dr. Cicci, un cane appositamente addestrato per la Pet Therapy.
Il progetto non è solo un gesto di cortesia, ma un percorso terapeutico strutturato che sarà disciplinato da un apposito regolamento. L'obiettivo è sfruttare il legame ancestrale tra uomo e cane per ridurre lo stress da ricovero, placare l'ansia e offrire momenti di sollievo psicofisico ai pazienti, in particolare ai più piccoli e agli anziani.
«Iniziative come questa sono fondamentali per umanizzare le cure» – ha dichiarato il Presidente Roberti – «Affiancare alla medicina tradizionale strumenti capaci di incidere sulla qualità della degenza significa mettere davvero la persona al centro».
Sulla stessa lunghezza d'onda il Direttore Generale Giovanni Di Santo, che ha ribadito l'impegno dell'azienda sanitaria nel promuovere modelli che non guardino solo alla patologia, ma alla globalità dei bisogni del paziente.
Fulvio Fusco, portando l'esperienza maturata dai clowndoctor nei reparti più difficili, ha sottolineato come l'empatia e il sorriso – mediati in questo caso dalla presenza rassicurante del Dr. Cicci – siano strumenti terapeutici a tutti gli effetti. Il “Dog Friendly Hospital” non è un caso isolato, ma si inserisce in una visione più ampia della sanità molisana, volta a trasformare gli ospedali da luoghi di pura sofferenza a spazi inclusivi e attenti ai bisogni psicologici. Un segnale forte che conferma la sinergia tra istituzioni e associazionismo per una cura che passi anche attraverso una carezza e un battito di coda.







