Primiani attacca: «Maggioranza inerte davanti a stipendi arretrati e inchieste». Il sottosegretario Niro difende la linea della Giunta, ma il servizio resta al palo.

CAMPOBASSO – Il Trasporto Pubblico Locale (TPL) molisano resta una ferita aperta. Il Consiglio regionale ha bocciato la mozione presentata da Angelo Primiani (Movimento 5 Stelle), scatenando la reazione durissima dell'opposizione. Al centro della contesa, un settore descritto come "agonizzante", tra lavoratori senza stipendio da mesi, inchieste giudiziarie sui biglietti e un bando di gara che fatica a vedere la luce.
Il consigliere pentastellato non ha usato mezzi termini per descrivere lo stato attuale del servizio, puntando il dito contro i 29 concessionari e il sottosegretario delegato, Vincenzo Niro:
«La maggioranza ha scelto di lasciare il settore nel caos. Abbiamo autisti con arretrati da due a quattro mesi, irregolarità su TFR e contributi, fermate abusive e indagini per centinaia di migliaia di euro di 'biglietti fantasma'. Eppure, la Regione continua a erogare fondi pubblici ad aziende inadempienti che fanno il bello e il cattivo tempo».
La mozione bocciata chiedeva interventi immediati per sbloccare l'impasse:
Pagamento sostitutivo: La Regione avrebbe dovuto pagare direttamente gli stipendi agli autisti (come già fatto a fine scorsa legislatura con 700 mensilità).
Risoluzione contratti: Intervento "in danno" per le ditte non in regola e affidamento provvisorio alle imprese virtuose.
Azienda Unica Pubblica: Primiani proponeva di seguire l'esempio dell'Abruzzo, creando un organismo pubblico per gestire gomma, ferro, fune e i collegamenti con le Tremiti tramite i fondi del PNRR. Dal canto suo, il sottosegretario Vincenzo Niro ha difeso l'operato del centrodestra, confermando la volontà di proseguire con la gara a doppio lotto e rigettando l'idea di un modello pubblico centralizzato, giudicato anacronistico o non percorribile nell'immediato. Una posizione che Primiani definisce "un'occasione clamorosamente mancata" per cambiare marcia e tutelare i contribuenti.
Il "No" dell'Aula lascia il comparto in una fase di incertezza. Mentre si attende la pubblicazione del nuovo bando, i sindacati restano sul piede di guerra per le spettanze non pagate. «Continuerò a tenere acceso un faro sul tema – ha concluso Primiani – prima che sia troppo tardi per avere un trasporto degno di questo nome».







