Sabato 28 marzo la cerimonia di adesione alla rete nazionale. Il Sindaco Macari: «Puntiamo su identità, turismo e qualità per valorizzare la nostra risorsa più preziosa».

SESTO CAMPANO (IS) – Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico delle eccellenze molisane. Il Comune di Sesto Campano annuncia ufficialmente il suo ingresso nell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, la prestigiosa rete che unisce oltre 500 enti locali impegnati nella custodia e nella promozione della cultura olivicola italiana.
L'adesione, fortemente voluta dall'amministrazione comunale, segna l'inizio di una strategia di rilancio che vede nell'extravergine non solo un prodotto agricolo, ma il fulcro di un'identità territoriale da proteggere e raccontare.
La cerimonia ufficiale di insediamento si terrà sabato 28 marzo alle ore 17:30 in Località Giardino. Un incontro che vedrà confrontarsi esperti del settore, rappresentanti istituzionali e accademici:
Eustachio Macari, Sindaco di Sesto Campano;
Nicola Malorni, Segretario regionale ‘Città dell’Olio’;
Fabio Iannucci, Coordinatore provinciale dell'Associazione;
Mario Stasi, Agronomo;
Sonia Gasdia, Docente di Scienza e Cultura dell’Alimentazione presso l'Alberghiero di Cassino.
Per Sesto Campano l'olivicoltura è una vocazione scritta nel paesaggio. Il territorio vanta specie autoctone e varietà peculiari che lo collegano idealmente al vicino Parco dell’Olivo di Venafro, con cui condivide la missione di tutela della biodiversità e delle tradizioni agricole secolari.
«L’olio è l’elemento distintivo della nostra comunità, capace di raccontarne la storia» – ha dichiarato il Sindaco Macari – «L’ingresso nell’Associazione è il primo passo di un percorso che unirà enogastronomia, cultura e promozione turistica. Vogliamo inserire Sesto Campano in una rete nazionale d'eccellenza». Soddisfazione espressa dal primo cittadino anche per l'impatto sociale dell'iniziativa: l'adesione non è un atto formale, ma un servizio concreto alla collettività per dotare il paese di strumenti di crescita che vadano oltre le semplici infrastrutture, puntando sulla valorizzazione delle radici e del patrimonio naturale.








