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🏛️ Terremoto al Consorzio di Bonifica di Venafro: si dimette il presidente Raffaele Cotugno

2026-03-26 20:33

Redazione

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🏛️ Terremoto al Consorzio di Bonifica di Venafro: si dimette il presidente Raffaele Cotugno

🧨 L'affondo politico: «Posizioni personalistiche»

Il passo indietro dopo la mozione di sfiducia dell'assessore Amoroso. Al centro del caso una delibera sulle spese legali. Cotugno: «Lascio per evitare imbarazzi, ma difendo il mio operato».

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VENAFRO (IS) – Fulmine a ciel sereno ai vertici del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro. Il presidente Raffaele Cotugno ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni, lasciando la guida dell'ente di bonifica in un clima di forte tensione politica interna.

La decisione arriva in risposta a una mozione di sfiducia presentata dall'assessore Amoroso, che contestava a Cotugno una presunta violazione dello Statuto in merito a un conflitto di interessi durante una votazione.

La contestazione nasce dalla partecipazione di Cotugno al voto per una delibera riguardante il pagamento delle parcelle del legale che lo aveva difeso in un procedimento penale. Procedimento che, come sottolineato dallo stesso Cotugno, era strettamente legato al suo ruolo di presidente del Consorzio e si è concluso con l'assoluzione perché il fatto non sussiste.

«Ho inteso dimettermi per evitare qualsiasi imbarazzo ai componenti del Direttivo», spiega Cotugno. «Il Consorzio era già stato assolto in sede civile e io sono stato scagionato in sede penale. La delibera riguardava somme che, come certificato dall'avvocato il 2 marzo scorso, io avevo tra l'altro già anticipato di tasca mia».

Oltre alle ragioni tecniche, Cotugno non risparmia critiche alla nuova gestione amministrativa nata dalle recenti elezioni. Secondo il presidente uscente, l'azione del Consorzio sarebbe frenata da interessi individuali a discapito del programma elettorale premiato dai consorziati.

Voto democratico: Cotugno lamenta un allontanamento dal mandato ricevuto dagli elettori.

Obiettivo: Il "passo indietro" serve a restituire al Consiglio dei delegati la piena libertà di scegliere una nuova guida senza condizionamenti o ombre.

Trasparenza: L'ex presidente ribadisce la totale buona fede nel suo operato, definendo la sua scelta un atto di rispetto verso l'istituzione. Con l'uscita di scena di Cotugno, la palla passa ora al Consiglio dei delegati, che dovrà riunirsi a breve per individuare una nuova figura apicale capace di ricompattare l'amministrazione e portare avanti i progetti per la Piana di Venafro. La crisi apre ufficialmente una fase di incertezza in un ente strategico per l'agricoltura locale.