Pugno duro contro chi nutre gli animali e ultimatum alla Regione per la cattura del branco al Parco dei Pini. Multe salate e obbligo di pulizia dei terreni privati.

CAMPOBASSO – Dopo il recente giro di vite contro l'abbandono dei rifiuti, la sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, alza il livello di guardia sulla sicurezza urbana. Sono state firmate oggi due nuove ordinanze mirate a contrastare l’assedio dei cinghiali in città, un fenomeno che sta generando crescente allarme tra i residenti, specialmente nelle zone scolastiche e nei parchi pubblici.
🚫 Prima Ordinanza: stop al cibo e terreni puliti
Il Comune punta a eliminare i fattori di attrazione che spingono gli ungulati verso il centro abitato. La presenza di branchi di grossa taglia rappresenta un rischio per la pubblica incolumità (incidenti stradali e aggressioni) e per la salute pubblica (Peste Suina Africana).
Le nuove regole per i cittadini:
Divieto assoluto di alimentazione: È vietato fornire cibo o scarti alimentari agli animali selvatici.
Obbligo di manutenzione: I proprietari di terreni confinanti con il tessuto urbano devono mantenerli puliti e privi di vegetazione infestante (rifugio ideale per i cinghiali).
Gestione rifiuti: Obbligo di rispettare rigorosamente gli orari e le modalità di esposizione dei mastelli organici per evitare banchetti notturni in strada.
🕸️ Seconda Ordinanza: ultimatum alla Regione per il Parco dei Pini
La situazione più critica riguarda l'area tra via Berlinguer, via XXV Aprile e via Tabasso, dove un intero branco staziona da giorni. Gli animali sono stati avvistati nei pressi della scuola "Guerrizio", in via Mazzini e piazza San Francesco.
La sindaca ha ordinato alla Regione Molise di intervenire con estrema urgenza per:
Posizionare gabbie e trappole per la cattura immediata degli esemplari.
Gestire il prelievo degli animali in sicurezza.
«La Regione deve agire subito», ha incalzato la sindaca Forte. «Il Comune ha già trovato un supporto operativo a costo zero grazie alla disponibilità della 'Green Service' di Sant’Elia a Pianisi per affiancare il personale regionale. Ora non ci sono più scuse: serve rapidità».
L'amministrazione comunale ribadisce che la convivenza con la fauna selvatica all'interno delle mura cittadine non è più sostenibile. Il monitoraggio resterà costante, specialmente nei quartieri più colpiti, in attesa che la Regione dia seguito all'ordinanza di cattura.









