Follia al triage del Cardarelli: un uomo strappa il telefono dalle mani di un’operatrice e la minaccia. La vittima sotto shock interrompe il turno. Cisl FP: «Emergenza nazionale, servono posti di Polizia h24».

CAMPOBASSO – Nemmeno la domenica dedicata alla festività delle Palme ha fermato l’ondata di violenza che sta travolgendo le corsie degli ospedali molisani. Un grave episodio di aggressione si è consumato ieri presso il Pronto Soccorso del Cardarelli, dove un’infermiera è stata presa di mira da un uomo fuori controllo, rendendo necessario l'intervento dei Carabinieri e della vigilanza privata.
Tutto è nato da una richiesta di soccorso al 118 per una donna colta da malore. Mentre l’ambulanza era ancora in tragitto, i familiari si sono precipitati in ospedale precedendo il mezzo di soccorso.
Giunto al triage, un uomo ha chiesto concitatamente notizie della congiunta. L’infermiera di turno, applicando i normali protocolli di accettazione, ha chiesto di ripetere il cognome della paziente per identificarla nel sistema. Una richiesta di routine che ha scatenato la furia dell'uomo:
L'attacco: L'aggressore ha iniziato a inveire pesantemente contro la sanitaria.
Il gesto: In un raptus di rabbia, le ha strappato con violenza la cornetta del telefono dalle mani.
L'epilogo: Solo il pronto intervento della guardia giurata e dei colleghi ha evitato lo scontro fisico. L’infermiera, visibilmente scossa e sotto shock, è stata costretta a interrompere il turno di lavoro.
I Carabinieri hanno identificato l'uomo, che ora dovrà rispondere di oltraggio e aggressione a pubblico ufficiale. Paradossalmente, la paziente è arrivata pochi minuti dopo ed è stata classificata con un codice non grave, confermando l'assoluta mancanza di disservizi che potessero giustificare tale tensione.
Sull'accaduto è intervenuta con fermezza la Segreteria della Cisl FP AbruzzoMolise, esprimendo profondo sdegno per l'ennesimo atto di inciviltà.
«Non è più tollerabile che al personale venga impedito di lavorare serenamente», denuncia il sindacato. «Questa violenza offende i professionisti e danneggia l'intera collettività».
Il sindacato ha snocciolato i numeri drammatici di una vera e propria emergenza nazionale: nel 2025 si sono registrate quasi 18.000 aggressioni, coinvolgendo oltre 23.000 operatori. Gli operatori del 118 e del Pronto Soccorso operano quotidianamente in condizioni di estremo stress, spesso sopperendo a carenze organiche con dedizione. L'episodio di ieri rimarca l'urgenza di trasformare gli ospedali in luoghi sicuri, dove il rispetto per chi cura sia la base minima della convivenza civile.








