Svolta giudiziaria dopo l'episodio di violenza al triage di Campobasso: l'uomo è ai domiciliari. L'Azienda Sanitaria scende in campo a difesa del personale di "frontiera".

CAMPOBASSO – Arriva una risposta immediata dalle autorità dopo l'ennesimo atto di violenza consumatosi all'interno del Pronto Soccorso dell'ospedale "Cardarelli". L'uomo protagonista dell'aggressione ai danni di un'infermiera in servizio al triage è stato arrestato e posto ai domiciliari, in attesa che la giustizia faccia il suo corso.
L’Asrem, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, ha rotto il silenzio con una nota ufficiale di ferma condanna, esprimendo la massima solidarietà alla professionista colpita e riaccendendo i riflettori sulla sicurezza nei reparti d’emergenza.
Secondo la ricostruzione dell'Azienda, l'aggressione – sia verbale che fisica – è stata scatenata dal parente di una paziente che, nonostante la chiamata al 118 fosse già stata effettuata, non era ancora fisicamente giunta nel presidio ospedaliero.
Un paradosso che rende l'episodio ancora più grave: l'infermiera è stata aggredita mentre cercava di gestire una fase operativa delicatissima, vittima di una furia esplosa senza che vi fosse alcuno stato di necessità o disservizio in corso.
Nella nota diffusa, i vertici dell'Azienda Sanitaria non hanno usato mezzi termini per descrivere l'accaduto:
«L’Asrem esprime la più profonda solidarietà all’infermiera del Cardarelli, vittima di un’inaccettabile aggressione mentre svolgeva il proprio lavoro. Si tratta dell’ennesimo attacco ingiustificato a chi, con dedizione e professionalità, presidia la prima linea dell’emergenza sanitaria».
L'Azienda ha ribadito che lavorare sotto pressione non può e non deve significare diventare bersagli mobili della frustrazione degli utenti. L'arresto dell'aggressore segna un punto importante sul fronte della legalità, ma non placa le polemiche sulla vulnerabilità degli operatori sanitari molisani. Il caso del Cardarelli riapre prepotentemente il dibattito sulla necessità di presidiare i pronto soccorso con forze dell'ordine in pianta stabile per evitare che il triage si trasformi in un "ring".








