Non fu un'intossicazione alimentare né un errore medico. Gli esami tossicologici internazionali rivelano tracce del potente veleno nel sangue di Sara e Antonella. La Procura indaga per omicidio premeditato.

PIETRACATELLA / CAMPOBASSO – A tre mesi esatti dalla tragedia che ha sconvolto il Molise, la verità sulla morte di Sara Di Vita (15 anni) e di sua madre Antonella Di Ielsi (50 anni) viene clamorosamente riscritta. Quella che sembrava una tragica fatalità legata ai pasti natalizi si è trasformata in un incubo investigativo: le due donne sono state avvelenate con la ricina.
La Procura di Campobasso ha aperto un nuovo fascicolo, al momento contro ignoti, con l'ipotesi di reato di duplice omicidio premeditato.
La svolta è arrivata grazie al lavoro meticoloso della Squadra Mobile di Campobasso, guidata da Marco Graziano, in stretta collaborazione con il Centro Antiveleni di Pavia. I test tossicologici, condotti con tecnologie d'avanguardia in Italia, Svizzera e persino negli Stati Uniti, hanno isolato tracce inequivocabili di ricina nel sangue delle vittime.
Esclusa l'intossicazione: I rilievi sugli alimenti consumati in casa durante le feste non avevano evidenziato anomalie.
Posizione dei medici: Inizialmente erano stati indagati 5 medici del Cardarelli per omicidio colposo, ipotizzando un errore nelle dimissioni dal Pronto Soccorso. La scoperta del veleno sposta ora l'asse delle indagini lontano dalle corsie d'ospedale.
🕵️ Cos'è la Ricina: il veleno di "Breaking Bad"
La ricina è una sostanza altamente tossica estratta dai semi della pianta del ricino. Nota al grande pubblico per essere stata citata in serie TV come Breaking Bad, agisce in modo devastante sull'organismo:
Sintomi iniziali: Nausea, vomito, diarrea e gravi difficoltà respiratorie.
Evoluzione: Collasso progressivo degli organi vitali fino al decesso.
Il lavoro degli inquirenti si concentra ora su un interrogativo inquietante: chi ha somministrato il veleno e come?








