Il consigliere regionale denuncia mesi di silenzi della struttura commissariale sulla gestione contabile 2024: «Ombre su disavanzo e rimborsi ai privati mentre le liste d'attesa soffocano i cittadini».

CAMPOBASSO – La battaglia per la trasparenza nella sanità molisana si sposta dai banchi del Consiglio regionale agli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani, ha denunciato con una nota durissima l’ostruzionismo della struttura commissariale, definendo la richiesta di documenti pubblici come una vera e propria «corsa a ostacoli».
Al centro della contesa c’è la GSA (Gestione Sanitaria Accentrata), il "cuore" contabile dove transitano i flussi finanziari della sanità regionale e da cui dipendono le sorti del bilancio molisano.
Secondo quanto riferito dal consigliere pentastellato, la richiesta di consultare l'estratto conto della GSA relativo al 2024 è rimasta inevasa per mesi, nonostante i solleciti.
L'ostacolo: La struttura commissariale avrebbe risposto con rinvii e silenzi, costringendo Primiani a rivolgersi alla Commissione per l'accesso agli atti amministrativi presso Palazzo Chigi.
Il sospetto: Il ritardo sistematico ostacolerebbe il diritto di vigilanza del Consiglio regionale su cifre cruciali che determinano il disavanzo sanitario e il maturare di pesanti interessi passivi da parte dell'Asrem.
Primiani punta il dito su diverse criticità emerse durante la seduta congiunta delle Commissioni I e IV dello scorso 16 marzo:
Discrepanze contabili: Incongruenze nei numeri che alimentano dubbi sulla reale entità del debito.
Controlli fermi: L'appropriatezza delle prestazioni erogate dai privati risulterebbe verificata solo fino al 2022, lasciando un vuoto di due anni.
Extra-budget: Rimborsi definiti "monstre" alle strutture private per prestazioni fuori tetto, che rischierebbero di gonfiare ulteriormente il buco di bilancio.
La critica del M5S non si ferma ai numeri, ma tocca l'impatto sociale della gestione sanitaria.
«L’opacità del sistema incide direttamente sui cittadini – scrive Primiani – che fanno i conti con liste d’attesa infinite e ospedali sotto pressione. Chi prova a capire perché il Piano di rientro sia bloccato trova solo porte chiuse. La chiarezza sui conti non è una concessione, ma un diritto». Per l'esponente dei Cinque Stelle, solo la trasparenza totale potrà permettere al Molise di uscire da un commissariamento che dura ormai da quasi vent'anni. L'impegno annunciato è quello di «andare fino in fondo» per restituire fiducia ai cittadini in un sistema sanitario che deve tornare a essere un servizio pubblico efficiente e non un "buco nero" contabile.








