Portata innalzata a 525 metri cubi al secondo: allerta massima per rischio idraulico. Il Sindaco di Termoli ordina lo sgombero del nucleo industriale COSIB e prepara l'evacuazione di Rio Vivo.

CAMPOBASSO / TERMOLI – La situazione nel Basso Molise è passata da critica a drammatica. Nelle ultime ore, la Protezione Civile regionale ha disposto l’apertura completa dello scarico di fondo della diga di Ponte Liscione. Una misura estrema e preventiva, resa necessaria dall’eccezionale afflusso d’acqua nell’invaso provocato dalle piogge torrenziali che stanno flagellando l'intero bacino idrografico.
Il passaggio dalla fase di preallerta a quella di allerta per rischio diga e rischio idraulico a valle è ora ufficiale: il fiume Biferno si prepara a una piena che potrebbe travolgere tutto ciò che incontra sul suo cammino verso l'Adriatico.
Il piano di emergenza, coordinato dalla Prefettura, prevede un innalzamento della portata d'acqua scaricata a valle fino a 525 metri cubi al secondo (partendo dai precedenti 120). Questo volume d'acqua rende quasi certe esondazioni diffuse nei territori di:
Palata e Larino
Guglionesi e Portocannone
Fascia costiera tra Termoli e Campomarino
Il Sindaco di Termoli, Nico Balice, a seguito della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), ha firmato un'ordinanza d'urgenza che dispone:
Sgombero immediato: Evacuazione di tutte le aziende situate nell’area del COSIB (Nucleo Industriale);
Divieto di transito: Stop assoluto a veicoli e pedoni nelle zone a rischio esondazione;
Quartiere Rio Vivo: In arrivo ordinanze di sgombero per diverse strade del quartiere balneare, storicamente vulnerabile alle piene;
Prima Accoglienza: È stato allestito un centro di emergenza presso il Palasabetta di Via Ischia, dove i volontari della Protezione Civile sono già operativi per ospitare chi non può restare nella propria abitazione.
La circolazione stradale è paralizzata. Diversi tratti della SS 647 "Bifernina" sono stati chiusi al traffico a causa di allagamenti e fango che hanno invaso la carreggiata, rendendo impossibile il transito in sicurezza. Si consiglia vivamente di non mettersi in viaggio verso la costa se non per motivi di estrema urgenza e soccorso. Le autorità ribadiscono l'invito a non avvicinarsi agli argini del fiume Biferno per scattare foto o video. La forza della corrente è tale da poter erodere le sponde in pochi istanti. In caso di necessità, contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.





