Dopo il disastro del ponte sul Trigno, il Governatore raggiunge l'Alto Molise per un vertice d'urgenza con il Sindaco Saia e i sindaci del territorio. Piano straordinario per riaprire le strade spezzate dalle frane.

AGNONE (IS) – Non c’è sosta nella gestione della crisi che sta martoriando il Molise. Dopo aver constatato di persona la drammatica voragine del viadotto crollato a Montenero di Bisaccia, il Presidente della Regione, Francesco Roberti, si è spostato d'urgenza ad Agnone.
L’obiettivo è chiaro: evitare che il "cuore" montano della regione resti tagliato fuori dal resto del mondo a causa dei continui smottamenti che hanno reso la viabilità un percorso a ostacoli.
La riunione operativa, tenutasi presso la sede comunale di Agnone, ha visto un fronte compatto tra Regione, Provincia e Comuni. Al tavolo, insieme a Roberti, sedevano:
Daniele Saia, Sindaco di Agnone e Presidente della Provincia di Isernia.
I primi cittadini di Belmonte del Sannio, Poggio Sannita e Pietrabbondante.
I vertici della Protezione Civile regionale e i tecnici delle amministrazioni locali.
Il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Agnone, a garanzia del presidio di sicurezza sul territorio.
Il focus dell'incontro è stata la mappatura dei danni subiti dalle arterie dell'Alto Molise nelle ultime 48 ore. Le strade interne, già fragili, sono state letteralmente flagellate dall'eccezionalità delle piogge e della neve in quota.
«Dopo il Basso Molise, era necessario estendere immediatamente l’attenzione a queste zone – ha dichiarato Roberti –. Dobbiamo garantire collegamenti sicuri per evitare l'isolamento di cittadini e imprese. Non possiamo permettere che intere comunità restino bloccate».







