Uomo di 52 anni dona il fegato dopo un'ischemia fatale. Staffetta della vita tra Campobasso e l'Emilia Romagna: mobilitati sette reparti e un'equipe chirurgica da fuori regione.

CAMPOBASSO – Nel silenzio operoso dell'ospedale Cardarelli, una tragedia improvvisa si è trasformata in un miracolo di solidarietà. Un uomo di 52 anni, originario della Puglia ma ricoverato nel capoluogo molisano, ha permesso a un giovane paziente di Bologna di ricevere il dono più prezioso: una nuova speranza di vita.
L'uomo era giunto al presidio ospedaliero in condizioni disperate a causa di una gravissima ischemia cerebrale. Nonostante gli sforzi estremi dei medici, il quadro clinico è precipitato verso l'irreversibilità. In quel momento di immenso dolore, la famiglia ha scelto di onorare la volontà del congiunto, autorizzando l'espianto degli organi.
Il protocollo di accertamento di morte cerebrale ha dato il via a una complessa operazione corale che ha coinvolto l'intero ospedale. Non si è trattato solo di un intervento chirurgico, ma di una sinergia che ha visto collaborare all'unisono:
Rianimazione e Neurologia: Per la gestione clinica e l'accertamento del decesso.
Laboratorio Analisi e Centro Trasfusionale: Per i test di compatibilità urgenti.
Radiologia, Urologia, Cardiologia e Anatomia Patologica: Per la valutazione dell'idoneità dell'organo.
Mentre al Cardarelli si preparava il campo, un'equipe chirurgica specializzata è decollata da Bologna. Atterrati a Napoli, i medici hanno raggiunto il Molise in ambulanza a sirene spiegate. Dopo il prelievo del fegato, è iniziata una vera corsa contro il tempo: il percorso inverso fino all'aeroporto partenopeo e il volo di ritorno verso l'Emilia Romagna, dove un giovane ricevente attendeva l'organo per il trapianto immediato.
"Abbiamo assistito al funzionamento di una macchina perfetta", ha commentato il dott. Vincenzo Cuzzone, Responsabile della Rete Molisana dei Trapianti. "Il percorso testimonia l'altissima professionalità del nostro personale, ma il ringraziamento più profondo va alla famiglia: la loro scelta trasforma il dolore in un atto di vita straordinario".
Anche il Direttore Generale dell'ASReM, Giovanni Di Santo, ha espresso orgoglio per l'esito della procedura:
"Questo intervento conferma l'efficienza della nostra rete sanitaria. Il Cardarelli ha dimostrato di essere parte vitale della catena della solidarietà nazionale. Continueremo a investire nella cultura della donazione".







