Ore d'angoscia per il 53enne di Bisceglie disperso nel crollo del viadotto a Montenero. Ricerche estese fino alla foce: "L'auto è stata inghiottita dal fango". Mobilitati oltre 600 Vigili del Fuoco tra Molise, Abruzzo e Puglia.

MONTENERO DI BISACCIA / TERMOLI – Il dramma del crollo del ponte sul fiume Trigno assume contorni sempre più definiti e strazianti. Le operazioni di soccorso, che proseguono senza sosta da oltre 24 ore, si concentrano ora su un unico obiettivo: ritrovare la Fiat Bravo color champagne di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie di cui si sono perse le tracce proprio nell'istante del disastro.
Secondo la ricostruzione fornita dalla figlia, l'uomo era al telefono con la moglie mentre percorreva la Statale 16 in direzione Ortona. La conversazione si è interrotta bruscamente, proprio in coincidenza con il cedimento della campata. Un dettaglio agghiacciante che conferma il coinvolgimento del veicolo nel crollo.
Le squadre di sommozzatori e i soccorritori fluviali dei Vigili del Fuoco stanno setacciando l'intero corso del fiume, spostandosi progressivamente verso l'Adriatico.
La corrente: La furia dell'acqua e dei detriti potrebbe aver trascinato l'auto per chilometri.
Il mare: Le operazioni si sono estese alla zona della foce. "Il mare è ancora mosso ma in attenuazione", ha dichiarato il Comandante della Capitaneria di Porto di Termoli, Panico, sottolineando come il calo del moto ondoso potrebbe favorire l'individuazione di relitti sommersi.
Le due auto: È confermato che al momento del crollo sul viadotto transitavano due vetture: una è riuscita a frenare miracolosamente sulla soglia del vuoto, la Fiat Bravo di Racanati è invece precipitata.
Mentre la Procura di Larino coordina le indagini per crollo colposo, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha diffuso i dati impressionanti di questa ondata di maltempo che ha flagellato il Centro-Sud.
Interventi totali nelle ultime 72 ore: 1.431
Abruzzo: 656 interventi
Puglia: 476 interventi
Molise: 299 interventi
Attualmente sono 625 i caschi rossi sul campo, supportati da una flotta di 208 mezzi, tra cui idrovore ad alta capacità, mezzi anfibi e droni per la ricognizione termica. La comunità di Bisceglie e i familiari di Domenico Racanati restano in attesa di un segnale, mentre il fango del Trigno restituisce solo detriti. La Procura di Larino ha già acquisito i tabulati telefonici dell'uomo per geolocalizzare l'ultimo aggancio della cella, un dato tecnico che potrebbe restringere l'area di ricerca subacquea dell'autovettura.







