La neve travolge un’abitazione in via Carfagna: decisivo l’allarme lanciato dai bambini. A Lucito una casa viene giù per il fango. Vigili del Fuoco di Agnone e Campobasso mobilitati.

CAPRACOTTA / LUCITO – Il Molise continua a contare i danni di un’ondata di maltempo che non concede tregua. Tra la neve record delle alte quote e il fango delle colline, nelle ultime ore si sono sfiorate due tragedie: edifici venuti giù all'improvviso, fortunatamente senza provocare vittime, ma lasciando diverse persone senza un tetto.
In via Carfagna, nel cuore del borgo altomolisano, la serata di sabato 4 aprile si è trasformata in un incubo. Il peso enorme del manto nevoso accumulato sul tetto ha causato il cedimento improvviso del solaio di un'abitazione privata.
L’allarme dei piccoli: A salvare la famiglia sono stati i bambini. Udendo scricchiolii sospetti e rumori sordi provenienti dal soffitto, hanno allertato gli adulti.
Fuga per la vita: Gli occupanti sono riusciti a uscire dall'immobile appena pochi istanti prima del crollo. Una manciata di minuti che ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
L'intervento: Sul posto è giunta la squadra dei Vigili del Fuoco di Agnone. Il sindaco Candido Paglione ha confermato che, sebbene il controsoffitto abbia parzialmente attutito il colpo, l'abitazione è stata dichiarata inagibile e la famiglia è stata evacuata.
Mentre a Capracotta si lottava con la neve, a Lucito è stata la pioggia a presentare il conto. Nel pomeriggio di oggi, un intero edificio è crollato su se stesso a causa dell'instabilità del terreno.
Causa: Uno smottamento sotterraneo provocato dalle infiltrazioni d'acqua degli ultimi giorni ha scalzato le fondamenta della struttura.
Bilancio: Miracolosamente, al momento del cedimento non vi era nessuno all'interno.
Messa in sicurezza: I Vigili del Fuoco di Campobasso stanno effettuando verifiche tecniche per capire se il fronte franoso possa minacciare anche le case vicine. La situazione idrogeologica regionale resta critica. Le autorità raccomandano la massima attenzione a ogni segnale di instabilità degli edifici (crepe, rumori o difficoltà nell'apertura di porte e finestre), specialmente nelle zone colpite da forti accumuli nevosi o da piogge persistenti. Il monitoraggio del territorio prosegue senza sosta per prevenire ulteriori cedimenti.








