Il Governatore sul fronte del dissesto: «È un’emergenza nazionale. Priorità alla sicurezza e ai collegamenti». La "Bestia" si è risvegliata alle 12:00: isolata la dorsale Adriatica.

PETACCIATO (CB) – Il fango non si ferma e il Paese resta diviso in due. Intorno alle ore 12:00 di oggi, la frana di Petacciato ha subito una brusca accelerazione, aggravando un quadro geologico già drammatico. Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si è recato d'urgenza sul posto per un sopralluogo tecnico, accompagnato dal sindaco Antonio Di Pardo e dall’assessore ai Lavori Pubblici Michele Marone.
Il verdetto del Governatore è netto: ci troviamo di fronte a un evento di portata nazionale che mette in ginocchio il sistema dei trasporti italiano.
Quello di Petacciato non è un semplice smottamento, ma uno dei fenomeni franosi più imponenti d'Europa. I dati raccolti durante l'ispezione confermano la magnitudo del disastro:
Superficie interessata: Circa 4 km².
Fronte di scivolamento: 2 km di larghezza.
Tipologia: Movimento rototraslazionale profondo che dalle zone abitate scende fino alla costa.
Precedenti: 15 episodi maggiori tra il 1906 e il 2015, quasi sempre innescati da piogge torrenziali.
Il movimento del terreno ha colpito il "nervetto scoperto" della viabilità nazionale. Il fronte della frana sta infatti premendo contemporaneamente su tre arterie vitali:
Linea Ferroviaria Adriatica: Binari monitorati e traffico sospeso.
Autostrada A14: Rischio cedimenti per i piloni e il sedime stradale.
Statale 16 Adriatica: Già compromessa dal crollo del ponte sul Trigno.
«Siamo di fronte a una situazione che di fatto taglia l'Italia a metà – ha dichiarato Roberti –. Intervenire su un fenomeno così vasto che insiste su centri abitati e snodi ferroviari è estremamente complesso. La nostra priorità assoluta ora è la sicurezza dei cittadini e il ripristino, anche parziale, dei collegamenti».
Mentre la terra continua a muoversi lentamente verso il mare, ANAS e Autostrade per l'Italia sono impegnate in una corsa contro il tempo.
Monitoraggio H24: Squadre di tecnici stanno installando sensori per captare ogni minimo millimetro di spostamento.
Viabilità ordinaria: Si sta lavorando per deviare il traffico su percorsi alternativi interni, sebbene la rete stradale locale fatichi a reggere il carico dei mezzi pesanti e il fango residuo delle ultime piogge.








