Il 26enne è deceduto nella notte al Cardarelli di Campobasso. È la seconda vittima del terribile schianto di sabato. Restano gravissime le condizioni del terzo amico.

ISERNIA / FORNELLI – La speranza si è spenta nel cuore della notte. Non ce l’ha fatta Danilo Angelone, il giovane isernino di 26 anni rimasto coinvolto nel drammatico incidente stradale avvenuto sabato scorso lungo la ex Statale 627, in territorio di Fornelli. Salgono così a due le vittime della tragedia che ha sconvolto il capoluogo pentro a ridosso delle festività pasquali.
Danilo lottava tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell'ospedale Cardarelli di Campobasso. Nonostante gli sforzi estremi dei medici e le preghiere di un’intera città, le complicazioni dovute ai gravissimi traumi riportati nell'impatto sono risultate fatali.
Il gruppo di amici era diretto verso Colli a Volturno per trascorrere la serata quando, per cause che i Carabinieri stanno ancora tentando di accertare, l’Alfa Romeo Giulia su cui viaggiavano è diventata una trappola di lamiere.
Le vittime: Danilo sedeva accanto a Roberto Stan, il 27enne deceduto sul colpo nel momento dello schianto.
Il terzo amico: Un altro giovane che si trovava nell'abitacolo resta attualmente ricoverato in condizioni disperate presso l'Istituto Neuromed di Pozzilli.
Secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma della Compagnia di Venafro:
Il frontale: L'Alfa Romeo, guidata da Stan, si è scontrata frontalmente con un'Audi che procedeva in direzione opposta.
L'impatto finale: Dopo il primo urto, la vettura è carambolata violentemente contro un muro di contenimento che costeggia la carreggiata.
Altre auto coinvolte: Nella dinamica è rimasta colpita anche una Fiat 500. Fortunatamente, le altre cinque persone coinvolte — tra cui un minorenne — sono state dimesse dall'ospedale "Veneziale" dopo le cure necessarie. La notizia del decesso di Danilo ha gettato Isernia in un dolore ancora più profondo. In questi giorni la città si era stretta attorno alla famiglia Angelone, sperando in un miracolo che purtroppo non è avvenuto. Due vite spezzate, due famiglie distrutte e una comunità che oggi si interroga attonita sulla pericolosità di quel tratto stradale e sulla fragilità del destino.
Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità, mentre la Procura di Isernia dovrà ora valutare se disporre l'autopsia anche sulla salma del 26enne.







