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👮 Furbetti del sussidio a Isernia: 30 denunce della Finanza, frode da oltre 700mila euro

2026-04-09 15:15

Redazione

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👮 Furbetti del sussidio a Isernia: 30 denunce della Finanza, frode da oltre 700mila euro

📊 I numeri del blitz: 713mila euro nel mirino

Maxi operazione delle Fiamme Gialle contro gli illeciti sulla spesa pubblica. Tra i denunciati molti avevano omesso condanne penali per ottenere Reddito di Cittadinanza e Assegno di Inclusione.

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ISERNIA – Un colpo durissimo al fenomeno delle percezioni indebite di aiuti statali. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Isernia hanno concluso un’articolata operazione di controllo mirata a verificare la legittimità dei sussidi destinati all'inclusione sociale. Il bilancio è pesante: 30 persone denunciate alla Procura della Repubblica.

L’indagine, condotta dagli uomini del Gruppo di Isernia, ha passato al setaccio decine di nuclei familiari beneficiari di misure come il Reddito di Cittadinanza, l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).

Gli accertamenti dei finanzieri hanno fatto emergere un sistema di dichiarazioni mendaci volto a incassare fondi pubblici senza averne diritto.

Importo totale richiesto indebitamente: Circa 713.000 euro.

Somme già incassate: Oltre 294.000 euro, per le quali è già stata avviata la procedura di recupero.

Le contestazioni: La violazione più frequente riguarda l’omessa dichiarazione di condanne penali definitive. Secondo la legge, infatti, determinati precedenti giudiziari precludono l'accesso ai sostegni economici per l'inclusione.

L’operazione è stata resa possibile grazie a un costante scambio di dati con la Direzione Provinciale dell’INPS di Isernia.

Ricostruzione delle posizioni: L'incrocio delle banche dati ha permesso di scovare le discrepanze tra quanto dichiarato nelle DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e la realtà giudiziaria dei richiedenti.

Revoca immediata: Oltre alle denunce penali, è stata inoltrata la segnalazione all'INPS per la revoca immediata dei benefici ancora attivi e per l'ingiunzione di pagamento delle somme già percepite. La Guardia di Finanza sottolinea come questo genere di controlli non sia solo un atto di polizia giudiziaria, ma una forma di tutela per le fasce più vulnerabili della popolazione. Contrastare chi ottiene i sussidi con l'inganno significa garantire che le risorse pubbliche, limitate e preziose, arrivino effettivamente a chi ne ha reale bisogno e possiede i requisiti legali per riceverle.