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Geopolitica e Istruzione: al Festival internazionale della Geopolitica europea i giovani protagonisti del diba

2026-04-10 16:18

Redazione

eventi,

Geopolitica e Istruzione: al Festival internazionale della Geopolitica europea i giovani protagonisti del dibattito sul futuro del mondo

Nota alla stampa

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Mestre, 9 aprile 2026 – Dopo gli interventi della mattinata, il pomeriggio della sesta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, ospitata presso l’Auditorium “Cesare de Michelis†del Museo M9, è proseguito con il panel “Geopolitica sui banchi di scuolaâ€, moderato dalla giornalista Eleonora Lorusso.

Il panel ha trasformato la sede museale in un laboratorio di idee dove istituzioni, esperti e studenti si sono confrontati sulla necessità di integrare la comprensione degli scenari globali nei percorsi didattici tradizionali.

Al centro del dibattito, l’assessore all’Istruzione della Regione Veneto, Valeria Mantovan, ha tracciato una linea netta sulla missione della scuola moderna: “E’ necessario che le competenze per analizzare i fenomeni geopolitici siano insegnate nelle scuole, che devono sviluppare il pensiero critico tra i giovaniâ€, ha dichiarato, aggiungendo che la fiducia nel sistema d’istruzione deve necessariamente passare per il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. L’obiettivo è fornire le bussole giuste per interpretare il mondo circostante, permettendo ai ragazzi di controllare il cambiamento ed evitare di esserne travolti. Incalzata dalle domande del pubblico sulle fragilità del mondo giovanile, Mantovan ha inoltre evidenziato come l’approccio al disagio sia ancora troppo frammentato, spesso condizionato dai “modelli perfetti†e tossici proposti dai social media. Per questo, ha confermato la volontà di strutturare una rete unitaria che veda collaborare uffici scolastici, famiglie, ASL e il Ministero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara, per contrastare fenomeni quali depressione, solitudine e disturbi alimentari. Il valore della dimensione internazionale è stato testimoniato concretamente da Luca Pesciallo. Lo studente è stato tra i protagonisti del TPU, un’innovativa collaborazione transatlantica che ha messo in contatto istituti italiani con i coetanei di Washington. Pesciallo ha descritto l’esperienza come un momento di crescita fondamentale: “Ho sviluppato le mie competenze mettendomi costantemente in discussione. Il valore di questa esperienza è inestimabileâ€. A fargli eco è stata Veronica Guagliumi, CEO di EREB e componente di Assoeuro, che ha indicato nel programma Erasmus+ e nella progettazione europea gli strumenti principe per tradurre i diritti in opportunità concrete, permettendo ai giovani di validare le proprie idee e dare vita a start-up in un contesto globale e interconnesso. Un richiamo etico e sociale di grande impatto è giunto da Valentina Pagliai, del Robert F. Kennedy Human Rights Italia, la quale ha affermato con forza che “un diritto negato in qualsiasi parte del mondo è un diritto negato al mondoâ€. Pagliai ha posto l’accento sulle barriere economiche che ancora oggi limitano l’accesso di molte famiglie con background migratorio ai camp estivi, ribadendo l’urgenza di rendere accessibili attività come teatro, cinema e sport per garantire una reale integrazione educativa. In chiusura, rispondendo alle sollecitazioni degli studenti collegati da Washington, la moderatrice Eleonora Lorusso ha analizzato le insidie della modernità tecnologica applicata ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Lorusso ha spiegato come la propaganda e le fake news, favorite dalla rapidità dei social, stiano inquinando la capacità dei cittadini di informarsi correttamente. “È molto difficile oggi distinguere tra notizie vere e falseâ€, ha ammesso la giornalista, sottolineando come il ricorso esclusivo ai social per velocità informativa rappresenti un rischio non solo per i giovani, ma anche per i professionisti dell’informazione che talvolta cedono a fonti non verificate. Il panel si è concluso con l’auspicio che il Festival possa continuare a rappresentare quel ponte necessario tra le istituzioni e i futuri cittadini d’Europa, armandoli della curiosità e del rigore necessari per affrontare le sfide del domani.