La Procura di Isernia avvia gli accertamenti forensi per chiarire le cause del decesso. Venerdì l'esame autoptico e lo studio radiologico al "Veneziale".

ISERNIA – Prosegue l'attività d'indagine per fare piena luce sulla morte del turista belga di 40 anni, vittima di un drammatico incidente avvenuto la scorsa settimana sulle vette del Monte Miletto. La Procura della Repubblica di Isernia ha ufficialmente disposto l'autopsia sul corpo dell'uomo per ricostruire con esattezza la dinamica della caduta e le cause del decesso.
L'esame autoptico verrà eseguito nella mattinata di venerdì presso l'obitorio dell'ospedale "Veneziale" di Isernia. Per l'occasione, il magistrato titolare del fascicolo ha nominato un team di esperti:
Medico Legale: L'incarico è stato affidato al dottor Massimiliano Guerriero.
Esami Radiologici: È stato disposto anche uno studio radiologico forense, che sarà condotto dal dottor Gianni Di Pilla, direttore del reparto di Radiodiagnostica di Isernia.
Questi accertamenti serviranno a stabilire se il decesso sia avvenuto istantaneamente a causa dell'impatto o se vi siano stati altri fattori determinanti durante la tragica sequenza della caduta nel burrone.
Il 40enne si trovava in vacanza a Campitello Matese insieme alla compagna di 38 anni. Quella che doveva essere una piacevole escursione in quota si è trasformata in tragedia quando la coppia ha perso l'orientamento, ritrovandosi in una zona impervia del massiccio.
L'incidente: Durante il tentativo di ritrovare il sentiero, l'uomo è scivolato precipitando in un profondo dirupo.
I soccorsi: La compagna, rimasta bloccata in una zona pericolosa, è stata tratta in salvo dagli uomini del Soccorso Alpino dopo ore di angoscia.
Il ritrovamento: Per il turista belga, purtroppo, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e procedere al recupero della salma, operazione resa complessa dalle difficili condizioni del terreno. Solo dopo il completamento degli esami forensi e il nulla osta della Procura, la salma potrà essere restituita alla famiglia per il rimpatrio in Belgio. Resta lo sconcerto per una tragedia che ha colpito duramente la comunità turistica di Campitello Matese, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e la segnaletica dei sentieri d'alta quota.






