Eustachio Macari attacca il nuovo Piano Sanitario: «A Isernia salvata una vita grazie alla tempestività . Folle chiudere il reparto, il Molise non è fatto solo di numeri».

SESTO CAMPANO (IS) – Un parto cesareo d'urgenza effettuato al "Veneziale" di Isernia ha salvato la vita a un neonato di Sesto Campano, ma il lieto fine si trasforma in un durissimo atto d’accusa politico. Il sindaco Eustachio Macari interviene sulla vicenda per evidenziare il paradosso di una sanità che salva vite grazie a presidi che, secondo i nuovi piani operativi, sono destinati a sparire.
Il piccolo, dopo l'intervento d'emergenza a Isernia, è stato trasferito alla Neonatologia del "Cardarelli" di Campobasso. Un’operazione perfettamente riuscita che, secondo il primo cittadino, dimostra quanto la vicinanza dei servizi sia l'unico vero spartiacque tra la vita e la morte.
Dopo aver espresso gratitudine al personale sanitario per la competenza e la rapidità , Macari ha puntato il dito contro il Programma Operativo Sanitario (POS) 2026-2028, approvato proprio in questi giorni.
«È inequivocabile: in emergenze come questa, anche pochi minuti sono decisivi. Colpisce che questo salvataggio avvenga mentre si ufficializza la chiusura del Punto Nascite di Isernia, il taglio di Emodinamica a Termoli e il declassamento di Agnone. Sono scelte che lasciano i territori scoperti e mettono a rischio i residenti».
Il sindaco ha poi analizzato le criticità strutturali del Molise, criticando l'applicazione di criteri nazionali puramente numerici a una regione montana e con infrastrutture carenti.
I tempi di percorrenza: Da Sesto Campano serve oltre un'ora per raggiungere Campobasso.
La mobilità : «In molti casi – sottolinea Macari – facciamo prima ad arrivare a Napoli che nel nostro capoluogo regionale».
Il diritto alla salute: Per il primo cittadino, la "vicinanza" non è un lusso ma un valore essenziale per le aree interne. In chiusura, Macari ha rivolto un appello accorato alla delegazione parlamentare e alla politica regionale affinché si faccia fronte comune a Roma. «Non è più accettabile ragionare solo in termini di contenimento della spesa quando è in gioco la vita. Difendere gli ospedali significa garantire pari diritti. Senza una sanità efficiente e vicina, lo spopolamento del Molise diventerà irreversibile».







