Grande partecipazione per l'evento promosso dall'amministrazione Civetta. Protagonista l'Ente Parco dell'Olivo di Venafro con degustazioni e racconti millenari.

RIPABOTTONI (CB) – Il fascino senza tempo di Ripabottoni è tornato a splendere grazie a “Una Domenica nel Borgo”, l'iniziativa che ha trasformato il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto dedicato all'identità e alle eccellenze locali. L'evento, promosso da Gabriella Paduano in sinergia con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Orazio Civetta, ha registrato una straordinaria affluenza, confermando la voglia di riscoperta dei piccoli centri molisani.
Passeggiando tra i vicoli suggestivi e gli scorci architettonici del paese, i visitatori sono stati accompagnati in un viaggio ideale nel passato. Il borgo ha svelato il suo patrimonio storico non solo attraverso le pietre, ma anche tramite il ricordo dei personaggi illustri che ne hanno segnato la cronaca, offrendo un'esperienza immersiva che ha unito cultura e riscoperta delle radici.
🫒 L'oro verde di Venafro conquista il borgo
Il cuore pulsante della giornata è stato l'incontro con i sapori autentici della terra. Ospite d'onore l'Ente Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro, che ha portato a Ripabottoni la qualità dei suoi oli pregiati.
Convivialità: Molto apprezzata la degustazione di pane e olio, un gesto semplice che ha permesso al pubblico di riscoprire il valore nutrizionale e culturale di questo simbolo della tradizione agricola.
Prestigio: L'Ente Parco, socio dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e del PRIS (Paesaggi Rurali di Interesse Storico), ha illustrato il valore di un patrimonio olivicolo millenario, vero baluardo di biodiversità e cultura rurale. “Una Domenica nel Borgo” si è confermata una formula vincente per contrastare l'oblio delle tradizioni. Unendo il racconto della storia locale alla promozione dei prodotti di eccellenza, Ripabottoni ha offerto un modello di accoglienza autentica, capace di attrarre visitatori e di rafforzare il legame dei cittadini con il proprio territorio. La giornata si è conclusa con la consapevolezza che il futuro dei piccoli borghi passa inevitabilmente attraverso la cura della memoria e la valorizzazione del paesaggio agricolo.





