Venerdì 15 maggio la carovana attraverserà la provincia di Isernia. Venafro attende i campioni intorno alle 13:20: inizia la scalata verso l'Abruzzo.

VENAFRO (IS) – La leggenda del grande ciclismo torna a correre tra le montagne e le valli del Molise. Il prossimo venerdì 15 maggio, la provincia di Isernia sarà lo scenario di uno dei momenti più attesi del Giro d’Italia 2026: la settima tappa, la Formia–Blockhaus.
Non si tratta di una frazione qualunque, ma del vero "tappone" appenninico di questa edizione: 244 chilometri di fatica e oltre 4.800 metri di dislivello complessivo, una prova di forza che potrebbe scuotere pesantemente la classifica generale.
Secondo le tabelle di marcia ufficiali, i corridori faranno il loro ingresso a Venafro tra le 13:20 e le 13:35, accolti dal calore degli appassionati locali. Dopo l'attraversamento del centro venafrano, la corsa si dirigerà verso l'Alto Volturno, toccando i territori di Colli a Volturno e Rionero Sannitico.
Il passaggio molisano si concluderà al Ponte Zittola, dove la carovana lascerà il Molise per entrare in territorio abruzzese a Castel di Sangro.
Superato il confine regionale, la tappa entrerà nel vivo delle sue asperità altimetriche:
GPM di Roccaraso: La prima vera ascesa per saggiare le gambe dei big.
Passo San Leonardo: Secondo ostacolo prima della picchiata verso la base del gigante.
L'ascesa finale al Blockhaus: Un muro finale leggendario di 13 km, con pendenze che superano costantemente il 9%, dove i pretendenti alla maglia rosa si daranno battaglia fino all'ultimo metro. Per gli sportivi e i curiosi molisani che vorranno assistere dal vivo al passaggio dei ciclisti, i punti strategici suggeriti sono:
Venafro: Ideale per chi vuole vivere l'atmosfera della carovana e vedere i corridori ancora in gruppo compatto.
Valle del Volturno: Perfetta per godere della spettacolarità del paesaggio e dei lunghi rettilinei.
Rionero Sannitico: L’area verso il confine abruzzese, dove la strada inizia a salire e la gara comincia a farsi più dura.
Il Molise si prepara dunque a una giornata di festa e sport, confermando il suo legame indissolubile con la Corsa Rosa e la sua capacità di offrire percorsi tecnici e affascinanti per il ciclismo d'élite.







