La Procura di Larino dispone l'analisi forense integrale del cellulare del 38enne. Si scava nei dati per far luce sulla tragedia avvenuta nel supermercato. Attesa per l'autopsia.

LARINO (CB) – Una svolta tecnica potrebbe finalmente squarciare il velo di mistero che avvolge la morte di Andrea Costantini, il 38enne originario di Penne rinvenuto senza vita il 15 settembre scorso. Il corpo dell'uomo fu trovato all'interno della cella frigorifera del supermercato di Termoli in cui lavorava, dando il via a un'inchiesta complessa e ancora priva di certezze.
Il pubblico ministero Marianna Meo ha disposto l’acquisizione della copia forense integrale dello smartphone della vittima, accogliendo l'istanza presentata dall'avvocato Piero Lorusso, legale della famiglia Costantini.
L'obiettivo degli inquirenti è cristallizzare ogni bit di informazione presente nel dispositivo, considerato un elemento «rilevante e pertinente» per ricostruire le ultime ore di vita del giovane. Fino ad oggi, i dati del telefono erano stati estratti parzialmente e depositati dal difensore della convivente di Costantini senza un contraddittorio formale. Con questo provvedimento, la Procura garantisce invece una procedura tecnica blindata e il massimo riserbo sui contenuti, che verranno analizzati da esperti informatici.
Il fascicolo, attualmente aperto contro ignoti, viaggia su un triplice binario investigativo:
Omicidio volontario
Omicidio colposo
Istigazione al suicidio
Oltre ai dati digitali, l'autorità giudiziaria ha autorizzato l'acquisizione dei verbali di sequestro e dei rilievi tecnici effettuati sul luogo del ritrovamento. La famiglia, che non ha mai creduto a una tragica fatalità o a un gesto volontario senza spiegazioni, chiede che venga fatta chiarezza su ogni dettaglio dell'ispezione nella cella frigorifera. Mentre gli esperti lavorano sul cellulare, resta fondamentale il responso della medicina legale. Entro il mese di maggio è atteso il deposito della perizia autoptica firmata dall’anatomopatologo Cristian D’Ovidio. I primi accertamenti non sono stati sufficienti a chiarire l'orario del decesso né la dinamica esatta dei fatti: l'autopsia dovrà stabilire se la morte sia sopraggiunta per asfissia, ipotermia o per cause naturali indipendenti dal luogo del ritrovamento, fornendo il tassello mancante a un puzzle ancora indecifrabile.





