pod-removebg-preview
il portale 519x255.jpegbanner 1 macmedical.jpeg

Ilportalequotidiano.it

logo_white_2.jpeg

LINK VELOCI

SEGUICI

SEGUICI

logo pq.jpeg

Direttore responsabile: Gildo Palombo

direttore@ilportalequotidiano.it 

Editore: GP Consulting
Amministratore: Dott. Gildo Palombo 
Iscrizione testata n. 01/2024 reg. Tribunale di Isernia


facebook
instagram
youtube
whatsapp

La tua scelta libera, ogni giorno!

© Riproduzione riservata

breaking-news-1024x544

facebook
youtube
instagram
spotify
[2026-07-10 12:36] SERM, un anno di crescita e progettualità: alla guida il Professore Gianfederico Cecanese Redazione [2026-07-08 13:49] Emergenza Alluvione nel Basso Molise: Confcommercio e BCC Gambatesa presentano il piano d'aiuti da 2 milioni di euro per le imprese Redazione [2026-07-06 22:36] CAT Colacem rinnova il Consiglio di Amministrazione Redazione [2026-07-06 22:30] Pantelleria e Venafro: siglato protocollo d’intesa per la salvaguardia degli oliveti storici ed eroici Redazione [2026-07-06 11:53] 🏛️ Elezioni provinciali Isernia: il centrosinistra vince la sfida del voto ponderato e conquista 6 seggi Redazione [2026-07-04 19:29] 🏆 Venafro sul podio nazionale di Legambiente: è il primo 'Comune Riciclone' del Molise Redazione

Per inviarci comunicati o foto scrivi al seguente idirizzo email > redazione@ilportalequotidiano.it

Per chiederci informazioni scrivi al al seguente indirizzo email > info@ilportalequotidiano.it 

Per il commerciale e pubblicità scrivi al seguente indirizzo email > commerciale@ilportalequotidiano.it

🧪 Giallo di Pietracatella: l'ombra di Reddit e le chat sui veleni. Procura verso la proroga delle indagini

2026-05-13 19:23

Redazione

cronaca, molise, ilportalequotidianoit, indagini, cronaca, pietracatella, antonelladiielsi, saradivita,

🧪 Giallo di Pietracatella: l'ombra di Reddit e le chat sui veleni. Procura verso la proroga delle indagini

🖱️ Il mistero su Reddit: «Scrivo un romanzo o cerco un veleno?»

Spuntano conversazioni inquietanti in una community online: «Come avvelenare un insegnante?». Due i principali sospettati, mentre si attende il deposito dell'autopsia.

antonella-di-ielsi-e-sara-di-vita.jpeg

CAMPOBASSO – L’inchiesta sulla tragica morte di Sara Di Vita (15 anni) e della madre Antonella Di Ielsi, uccise dalla tossina della ricina, si arricchisce di un capitolo inquietante che sposta l’attenzione sul web. La Procura di Larino, che procede per duplice omicidio premeditato, è intenzionata a chiedere al Gip una proroga delle indagini per approfondire una pista digitale emersa nelle ultime ore: una serie di chat sospette su piattaforme social.

Gli esperti informatici hanno recuperato alcune conversazioni, in parte eliminate, pubblicate la scorsa estate sulla piattaforma Reddit. Un utente sotto pseudonimo avrebbe rivolto domande agghiaccianti alla community:

Il pretesto: L'utente dichiarava di essere uno scrittore in cerca di dettagli realistici per un romanzo.

I dubbi sul ricino: Chiedeva se l'acquisto di grandi quantità di semi online fosse tracciato dalle dogane e se il sapore amaro della sostanza avrebbe spinto la vittima a sputare il cibo.

L'escalation a Natale: Sotto un altro nickname, nei giorni delle festività, appariva una domanda ancora più specifica: «Esiste qualcosa che impedisca di gridare e sembri un collasso improvviso?».

Gli inquirenti devono ora stabilire se dietro quel profilo si celi l'assassino di Pietracatella o se si tratti di una macabra coincidenza.

Oltre al filone principale contro ignoti, resta aperto quello sulle presunte responsabilità di cinque medici tra Pronto Soccorso e Guardia Medica. Un passaggio chiave avverrà a fine maggio, termine entro il quale la dottoressa Benedetta Pia De Luca dovrà consegnare la relazione autoptica finale. I primi esami sui vetrini hanno già confermato la necrosi degli organi interni, segno inequivocabile dell'azione devastante della ricina, ma il quadro scientifico sarà definitivo solo con il deposito del documento.

La proroga si rende necessaria anche per l'imponente mole di materiale informatico sotto sequestro. Sotto la lente dei periti ci sono:

Il telefono di Alice Di Vita (figlia e sorella delle vittime).

5 cellulari, un tablet e il computer di casa prelevati a Pietracatella.

2 router per analizzare cronologia di navigazione e accessi alla rete. L'incrocio tra geolocalizzazioni, mail e chat richiederà mesi di lavoro. Mentre la Squadra Mobile prosegue l'ascolto di parenti e amici, si attende una nuova audizione di Laura Di Vita (zia di Alice), la donna che ha ospitato il fratello e la nipote dopo la tragedia. I due hanno recentemente lasciato Pietracatella per allontanarsi dalla pressione mediatica in vista degli esami di maturità della ragazza. Infine, è previsto un nuovo sopralluogo nell'abitazione del delitto: personale specializzato utilizzerà strumenti sofisticati per individuare eventuali tracce microscopiche di ricina ancora presenti negli ambienti.