Studenti a confronto con esperti e associazioni al Teatro Comunale. Al centro del dibattito il libro di Antonella Petrella e un laboratorio di mindfulness. In arrivo un cortometraggio sociale.

CASTELMAURO (CB) – Presso il Teatro Comunale di Castelmauro si è svolto un significativo incontro del Progetto S.BullA.Ci, iniziativa finanziata dalla Regione Molise e dedicata alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo tra i giovani. Il progetto, che vedrà anche la realizzazione di un cortometraggio sul bullismo, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, famiglie e comunità attraverso attività educative, culturali e momenti di confronto diretto con professionisti ed esperti del settore. L’incontro, organizzato insieme all’Istituto Ricciardi di Castelmauro, ha avuto come momento centrale la presentazione del libro “Stella che imparò a brillare una storia di coraggio contro il bullismo” scritto da Antonella Petrella. Un racconto intenso e delicato che affronta il tema del bullismo attraverso il percorso di una bambina che riesce a trasformare la sofferenza in forza e consapevolezza. Alla giornata hanno partecipato il sindaco di Castelmauro Flavio Boccardo, la referente bullismo e cyberbullismo dell’Istituto Ricciardi Bernadetta Greco, lo psicologo analista Nicola Malorni , che ha introdotto i ragazzi alla mindfulness come strumento di ascolto interiore e gestione delle emozioni, e la stessa Antonella Petrella. Presenti inoltre Simone D'Angelo Presidente di APS Lilly ETS, e il Presidente di Stop Bullismo ODV di Macchia d’Isernia FabioIannucci, realtà impegnate quotidianamente nella promozione della cultura del rispetto e della prevenzione del disagio giovanile. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di dialogo con gli studenti, che hanno partecipato con interesse e coinvolgimento ai temi affrontati. Attraverso parole, testimonianze ed esperienze condivise, il Progetto S.BullA.Ci continua a diffondere un messaggio forte, contrastare il bullismo significa costruire comunità più consapevoli, inclusive e capaci di ascoltare i bisogni delle nuove generazioni. La futura realizzazione del cortometraggio rappresenterà un ulteriore strumento di sensibilizzazione, capace di dare voce ai ragazzi e trasformare il linguaggio del cinema in un mezzo educativo e sociale contro ogni forma di violenza e discriminazione.





