La ventisettenne di Miranda si trovava in Francia per studio e servizio civile. Il dolore straziante della madre sui social: «La vita è ingiusta, dovevo esserci io al tuo posto». Il ricordo commosso dei colleghi.

STRASBURGO / MIRANDA – Una studentessa italiana ha perso la vita in un drammatico incidente stradale in Francia. Daniela Veloci, 27 anni, originaria di Miranda (Isernia), è deceduta a Strasburgo dopo essere stata travolta da un'automobile nella mattinata di martedì 19 maggio.
La giovane si trovava all'estero per motivi di studio e per svolgere il servizio civile. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai media francesi, Daniela stava percorrendo una pista ciclabile in sella alla sua bicicletta quando, in prossimità di un incrocio, è stata violentemente investita da un'auto. L'impatto si è rivelato fatale.
Il Consolato italiano in Francia ha immediatamente attivato i canali di assistenza e sta interloquendo in queste ore con i familiari della vittima, che da diversi anni si erano trasferiti da Miranda a Brescia.
La madre della ragazza, Giuliana, ha affidato alla rete uno straziante messaggio d'addio, ricordando anche l'altra figlia, Ilaria, anch'essa scomparsa prematuramente in passato:
“Cara Daniela, continuo a fare squillare il tuo cellulare, sperando che non sia vero. In poche ore tutto è cambiato. Una vita faticosamente ricostruita va nuovamente in frantumi. Io dovevo essere al tuo posto e tu dovevi vivere, perché hai solo 26 anni (27 da compiere, ndr). La vita è ingiusta. Lo so che volevi vivere, che avevi finalmente raggiunto i tuoi traguardi, ma niente e nessuno può più farti tornare fra le mie braccia... Forse Ilaria ti farà da guida, dovrebbe essere di casa lì e forse, spero presto, ci rivediamo. Ti amo amore mio”.
A Strasburgo Daniela era una figura stimata e benvoluta all'interno dell'Espace Django, un centro culturale dove la 27enne univa l'impegno del servizio civile alla sua più grande passione: il teatro. Proprio i colleghi e gli amici della struttura l'hanno voluta ricordare con una toccante testimonianza su Facebook, affidata al racconto di un ragazzo che l'aveva conosciuta da poco:
L'accoglienza: “Cercavo di integrarmi in questa nuova città e allo Spazio Django due giovani del servizio civile, Daniela ed Elisa, mi hanno accolto calorosamente. Di Daniela mi colpì subito il collegamento immediato con il teatro, inteso sia come pratica artistica che come studio accademico. Dialogammo a lungo di drammaturgie italiane, congolesi e francesi”.
L'umanità: “Ci eravamo incrociati di recente sul tram C. Abbiamo parlato di volontariato, del mercatino di Natale di Strasburgo, ma soprattutto di umanità. Ci eravamo scambiati i contatti social per rimanere in contatto”. La notizia ha gettato nello sconforto sia la piccola comunità molisana di Miranda sia i nuovi amici francesi. “La email che mi annunciava la sua morte mi ha colpito allo stomaco – conclude il post di cordoglio dei colleghi dell'Espace Django – Mentre scrivo scorrono le lacrime. Siamo giovani. Non dovremmo andarcene così presto. Quanti sogni, spinte e progetti vengono lasciati alle spalle? Un pensiero di profondo dolore ai parenti, conserveremo il suo sorriso nella memoria. Possa la sua anima riposare in pace”.





