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📱 Giallo di Pietracatella: al via l'analisi forense su smartphone e pc. Caccia ai segreti della ricina

2026-05-22 14:13

Redazione

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📱 Giallo di Pietracatella: al via l'analisi forense su smartphone e pc. Caccia ai segreti della ricina

🔍 Cosa cercano gli investigatori nei dispositivi?

Operazione dello SCO nella Questura di Campobasso sui dispositivi della famiglia Di Vita. Si cercano le tracce dei motori di ricerca e le chat sui sintomi. La Procura: «Nessun parente indagato».

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CAMPOBASSO / LARINO – È scattata nella Sala ‘Rosano’ della Questura di Campobasso una fase cruciale dell'inchiesta sul duplice avvelenamento da ricina di Pietracatella, costato la vita a Sara Di Vita e alla madre Antonella Di Ielsi. Gli specialisti della Direzione Centrale Anticrimine e i poliziotti dello SCO (Servizio Centrale Operativo) hanno dato il via agli accertamenti tecnici irripetibili su tutta la strumentazione informatica sequestrata lo scorso 4 maggio nell'abitazione delle vittime.

All'estrazione della copia forense dei dati, coordinata dalla Procura di Larino, sono stati invitati a presenziare sia i legali delle parti offese sia i consulenti dei cinque medici (tra Pronto Soccorso e Guardia Medica) iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto per l'accertamento delle responsabilità sanitarie. Gli esperti dello SCO avranno ora 60 giorni di tempo per depositare la relazione finale.

Il decreto di ispezione punta a scandagliare la memoria digitale dei dispositivi sequestrati – nel dettaglio due iPhone, due telefoni Samsung e Redmi, un tablet, un pc portatile e due modem – per coprire un arco temporale che va dalla loro prima accensione fino al giorno del sequestro. I flussi di dati da estrapolare riguarderanno tre filoni principali:

Il veleno sul web: Tracciare la cronologia delle navigazioni internet, i siti visitati e le ricerche online finalizzate a capire come, dove e quando sia stata procurata o acquistata la ricina.

Le chat del dramma: Analizzare i messaggi WhatsApp e i post sui social network scambiati tra il 25 e il 28 dicembre (i giorni del malore e del ricovero). Si cercano commenti delle vittime con amici e parenti in merito ai sintomi della patologia, agli effetti delle cure ricevute e all'operato dei medici.

Il diario della quotidianità: Ricostruire le abitudini di vita delle due donne, le posizioni Gps dei telefoni, i messaggi vocali e persino eventuali appunti digitali su cibi consumati prima dell'avvelenamento o su patologie pregresse mai dichiarate.