La piccola non ce l'ha fatta: è deceduta all'ospedale "Salesi" di Ancona dopo cinque giorni di agonia. Troppo gravi i traumi riportati nell'incidente domestico con l'auto del padre.

PORTOCANNONE / ANCONA – La notizia che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare ha gelato il cuore di un'intera regione. Non ce l’ha fatta la bambina di appena 22 mesi rimasta vittima, sabato scorso, di un drammatico e tragico incidente nel cortile di casa a Portocannone. La piccola si è spenta oggi presso l'ospedale pediatrico "Salesi" di Ancona, dove si trovava ricoverata in condizioni disperate nel reparto di terapia intensiva.
Un epilogo drammatico che spezza i giorni di attesa, speranza e preghiera in cui la comunità arbereshe e tutto il Molise si erano stretti attorno al dolore immenso della famiglia.
L'incidente era avvenuto sabato nell'area privata dell'abitazione di famiglia. Secondo le ricostruzioni delle forze dell'ordine, la bimba era stata travolta in modo del tutto accidentale dalla vettura del padre, forse spostatasi a causa di un tragico problema tecnico al freno di stazionamento.
Il quadro clinico della piccola era apparso critico fin dal primissimo istante. Dopo le prime cure d'urgenza prestate dai medici del Pronto Soccorso dell'ospedale "San Timoteo" di Termoli, i sanitari avevano disposto l'immediato trasferimento in eliambulanza verso il centro specializzato marchigiano. Per cinque lunghi giorni l'equipe medica del nosocomio di Ancona ha tentato l'impossibile per strapparla alla morte, ma la gravità e l'estensione dei traumi riportati nell'impatto si sono rivelati purtroppo fatali
La Procura della Repubblica di Larino, che sul caso ha aperto un fascicolo affidato alla Polizia di Termoli, riceverà ora la documentazione clinica per gli adempimenti di legge, mentre nelle prossime ore verrà concesso il nulla osta per la restituzione della salma ai genitori.
Il paese di Portocannone, che proprio alla vigilia della storica Carrese aveva deciso di spegnere le luci dei festeggiamenti e annullare i tradizionali spari dei carri in segno di rispetto, piomba oggi in un silenzio carico di dolore e commozione, unendosi in un ideale e fortissimo abbraccio a una famiglia distrutta da un destino troppo crudele.








