Sentenza in Corte d’Assise a Campobasso per la sessantanovenne di Santa Maria del Molise. Concesse le attenuanti generiche rispetto alla richiesta di 24 anni del PM. La difesa annuncia il ricorso in Appello.

CAMPOBASSO / SANTA MARIA DEL MOLISE – La Corte d’Assise di Campobasso ha pronunciato la parola fine sul processo di primo grado per uno dei casi di cronaca nera più drammatici degli ultimi anni in Molise. Poco dopo le ore 14:00 di oggi, i giudici hanno condannato a 21 anni di reclusione la 69enne Irma Forte, ritenuta responsabile dell'omicidio volontario del marito, il settantunenne Carlo Giancola.
La decisione della Corte arriva al termine di una camera di consiglio iniziata subito dopo le ultime battute del dibattimento. In mattinata, la pubblica accusa – rappresentata dal pubblico ministero Marco Gaeta – aveva formulato una richiesta di condanna più severa a 24 anni di carcere. Il delitto si consumò all'interno della villetta familiare a Santa Maria del Molise, in provincia di Isernia, nel corso della notte della Vigilia di Natale del 2022. Irma Forte venne fermata poche ore dopo la scoperta del cadavere del coniuge.
La donna – assistita legalmente dagli avvocati Demetrio Rivellino e Giuseppe De Rubertis – scelse la via della piena collaborazione fin dai primi istanti. Già nel corso dell'udienza di convalida del fermo davanti al Gip del Tribunale di Isernia, l'anziana confessò l'omicidio, squarciando il velo su una realtà domestica drammatica. Agli inquirenti descrisse una convivenza tesa, caratterizzata da una situazione profondamente complessa e conflittuale con il marito che andava avanti da quasi quarant’anni. L'impianto accusatorio ha retto grazie a un’indagine definita complessa e minuziosa, condotta sul campo dai Carabinieri del Comando Provinciale. I militari dell'Arma erano riusciti a isolare la scena del crimine e a raccogliere tutti i rilievi scientifici necessari a ricostruire la dinamica dei colpi mortali inflitti all'uomo.
Le tappe di quei terribili momenti sono state ripercorse fedelmente in aula nel corso delle varie udienze dibattimentali fino alla sentenza odierna. Il collegio giudicante depositerà le motivazioni della sentenza entro i prossimi 90 giorni. I difensori di Irma Forte, tuttavia, non considerano chiuso il percorso giudiziario: a pochi minuti dalla lettura del dispositivo, i legali hanno già annunciato la volontà di presentare ricorso in Appello non appena saranno rese note le motivazioni dei giudici.





