I Carabinieri per la Tutela Ambientale riscontrano numerose violazioni alle prescrizioni ecologiche in un’azienda di pallet. Scatta anche la sanzione amministrativa.

foto di archivio
ISERNIA – Nuova operazione a difesa del territorio e della legalità ambientale in Molise. I Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Campobasso hanno denunciato a piede libero il titolare di un'azienda situata in un comune alle porte di Isernia, ritenuto responsabile del reato di gestione illecita di rifiuti.
Il provvedimento è scattato a conclusione di un’ispezione mirata all'interno di un impianto specializzato nel recupero di rifiuti legnosi, nell'ambito di una più vasta campagna di servizi specifici disposti per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali e del trattamento illecito degli scarti industriali.
L’attività industriale finita sotto la lente d’ingrandimento dei militari dell'Arma si occupa principalmente della produzione di imballaggi e pallets in legno, oltre che del ritiro e della riparazione di pedane usate e danneggiate.
Nonostante la ditta fosse provvista della regolare Autorizzazione Unica Ambientale (Aua), il controllo del Noe ha portato alla luce una serie di sistematiche violazioni delle prescrizioni obbligatorie per legge. Nello specifico, i Carabinieri hanno accertato e messo a verbale:
Mancanza di separazione: Assenza totale di idonea cartellonistica per distinguere visivamente le aree di stoccaggio dei rifiuti veri e propri dalle zone destinate alle materie prime vergini.
Logistica carente: Mancanza di adeguate vie di transito interne, necessarie per garantire la movimentazione in sicurezza dei materiali di scarto.
Sicurezza del perimetro: Carenza di una recinzione idonea lungo il confine esterno dell'impianto, utile a evitare dispersioni o accessi non autorizzati.
Omissioni sulla sicurezza: Mancata comunicazione agli organi competenti (Regione e Arpa) del Piano di Emergenza Interno per la gestione dei rifiuti. Oltre ai rilievi di natura penale legati alla gestione del sito e alla sicurezza ambientale, i militari dell'Arma hanno riscontrato pesanti negligenze sul fronte della tracciabilità documentale.
Il responsabile dello stabilimento è stato infatti sanzionato con una multa di 1.033 euro a causa di violazioni amministrative accertate nella tenuta dei registri obbligatori di carico e scarico dei rifiuti. I controlli del Noe proseguiranno anche nelle prossime settimane in tutta la provincia pentra per verificare la conformità degli altri impianti di trattamento e scongiurare rischi di inquinamento del suolo.





