Svolta senza precedenti dell'amministrazione Ricci dopo mesi di rinvii e promesse mancate. Risolto il contratto per inadempimento. Il sindaco: «La città non può essere ostaggio di nessuno, ma per la ripresa dei lavori ci vorrà tempo».

VENAFRO (IS) – Una decisione drastica, definita storica e senza precedenti per le stanze del municipio. Il Comune di Venafro ha ufficialmente firmato la risoluzione del contratto per grave inadempimento nei confronti della ditta appaltatrice dei lavori di riqualificazione del centro storico e della villa comunale. I cantieri, finanziati con le risorse strategiche del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) Molise, si trovavano da mesi in una situazione di totale e ingiustificato stallo.
Il provvedimento, adottato dall’Ufficio Tecnico comunale giovedì scorso, è arrivato dopo l'ennesima scadenza contrattuale violata dall'impresa, selezionata a suo tempo non direttamente dall'ente municipale bensì dalla centrale di committenza ministeriale Invitalia.
Le opere pubbliche erano nate sotto i migliori auspici per cambiare il volto al cuore antico della città e al principale polmone verde cittadino:
L'avvio: I primi colpi di piccone erano scattati il 24 settembre 2024 lungo via Caserta e il successivo 3 dicembre 2024 all'interno della Villa Comunale.
Le proroghe: Il cronoprogramma iniziale prevedeva una chiusura lampo dei cantieri. La scadenza contrattuale era stata poi blindata a ottobre 2025 e, infine, ulteriormente prorogata – come ultimatum – fino al gennaio 2026.
Il paradosso: Ad oggi, a distanza di mesi dall'ultima scadenza utile, i lavori sono incompiuti, nonostante manchino pochissimi metri di pavimentazione stradale in via Caserta e una manciata di rifiniture all'area giochi della villa. La validità dell'ambizioso progetto di restyling urbano non viene comunque messa in discussione. Una volta superato lo scoglio burocratico e insediata la nuova ditta, la città beneficerà della totale riqualificazione del borgo e di una villa rinnovata.
Nel frattempo, Ricci rinnova le scuse e chiede un ultimo sforzo alla cittadinanza: “Chiediamo ancora un po' di pazienza, soprattutto ai residenti del centro storico che subiscono i disagi logistici e ai bambini che da troppo tempo non possono giocare nelle aree verdi della villa comunale. La risoluzione era l’unico strumento legale per spezzare le catene dell'immobilismo e ripartire”.







