Turn-over di metà legislatura a Palazzo Vitale. Il governatore stringe i tempi con i partiti: staffetta Iorio-D'Egidio in Fratelli d’Italia, Di Lucente rischia il posto in Forza Italia. Le grandi manovre per i nuovi decreti.

CAMPOBASSO – Archiviata la delicata sessione d'aula dedicata ai documenti contabili, la politica molisana si prepara a cambiare volto. La Regione Molise viaggia spedita verso il tanto annunciato rimpasto di Giunta. Un turn-over di metà legislatura, i cui ingranaggi si erano già messi in moto con la recente riconferma di Quintino Pallante alla presidenza del Consiglio regionale, ma che era stato congelato dal governatore per blindare l’approvazione del Bilancio di previsione ed evitare pericolosi franchi tiratori.
Ora che i conti sono al sicuro, il presidente della Giunta Francesco Roberti ha chiesto un’immediata accelerazione ai leader della coalizione di centrodestra. I decreti di nomina potrebbero essere firmati nel giro di pochissimi giorni: il tempo necessario per completare l'ultimo passaggio formale nelle segreterie politiche nazionali, a Roma più che a Campobasso.
Non sarà una rivoluzione copernicana, ma un riassetto chirurgico. L'organigramma definitivo ricalcherà lo schema geometrico studiato e trattato da mesi, pur non mancando malumori e fortissime resistenze interne:
La staffetta in Fratelli d'Italia: Il cambio della guardia più pesante riguarderà il partito della premier Meloni. Armandino D’Egidio è pronto a fare il suo ingresso nell'esecutivo regionale, subentrando a Michele Iorio. L'ex governatore ed assessore uscente, tuttavia, si sta mostrando tutt’altro che entusiasta all'idea di dover cedere il testimone e abbandonare la poltrona.
Il rebus in Forza Italia: L'altra partita si gioca in casa azzurra. L'attuale assessore alle Attività produttive e vice presidente della Giunta, Andrea Di Lucente, viaggia verso la sostituzione. Al suo posto è aperto il ballottaggio tra due volti noti del partito: Nicola Cavaliere e Roberto Di Baggio. A complicare il quadro c'è anche il rispetto degli accordi pre-elettorali interni alla lista "Il Molise che vogliamo". Secondo i patti della vigilia, l’attuale assessore al Bilancio, Gianluca Cefaratti, dovrebbe rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere regionale – mantenendo esclusivamente la guida dell'assessorato come esterno – per consentire lo scorrimento della graduatoria e l’ingresso in Consiglio del primo dei non eletti, Raimondo Fabrizio.
Anche su questo fronte le barricate non mancano e la trattativa resta accesa, ma l’input perentorio da parte del presidente Roberti è stato inoltrato a tutti i tavoli. Resta da capire se i partiti raccoglierà l'invito senza far ballare la maggioranza.








