pod-removebg-preview
il portale 519x255.jpegbanner 1 macmedical.jpeg

Ilportalequotidiano.it

logo_white_2.jpeg

LINK VELOCI

SEGUICI

SEGUICI

logo pq.jpeg

Direttore responsabile: Gildo Palombo

direttore@ilportalequotidiano.it 

Editore: GP Consulting
Amministratore: Dott. Gildo Palombo 
Iscrizione testata n. 01/2024 reg. Tribunale di Isernia


facebook
instagram
youtube
whatsapp

La tua scelta libera, ogni giorno!

© Riproduzione riservata

breaking-news-1024x544

facebook
youtube
instagram
spotify
[2026-07-10 12:36] SERM, un anno di crescita e progettualità: alla guida il Professore Gianfederico Cecanese Redazione [2026-07-08 13:49] Emergenza Alluvione nel Basso Molise: Confcommercio e BCC Gambatesa presentano il piano d'aiuti da 2 milioni di euro per le imprese Redazione [2026-07-06 22:36] CAT Colacem rinnova il Consiglio di Amministrazione Redazione [2026-07-06 22:30] Pantelleria e Venafro: siglato protocollo d’intesa per la salvaguardia degli oliveti storici ed eroici Redazione [2026-07-06 11:53] 🏛️ Elezioni provinciali Isernia: il centrosinistra vince la sfida del voto ponderato e conquista 6 seggi Redazione [2026-07-04 19:29] 🏆 Venafro sul podio nazionale di Legambiente: è il primo 'Comune Riciclone' del Molise Redazione

Per inviarci comunicati o foto scrivi al seguente idirizzo email > redazione@ilportalequotidiano.it

Per chiederci informazioni scrivi al al seguente indirizzo email > info@ilportalequotidiano.it 

Per il commerciale e pubblicità scrivi al seguente indirizzo email > commerciale@ilportalequotidiano.it

⚖️ Fondi PNRR e rifiuti tossici nella Villa Comunale: 7 indagati tra Lazio, Molise e Campania

2026-06-11 19:35

Redazione

cronaca, molise, cassino, ilportalequotidianoit, bassolazio, cronaca,

⚖️ Fondi PNRR e rifiuti tossici nella Villa Comunale: 7 indagati tra Lazio, Molise e Campania

🔄 Il meccanismo della truffa: rifiuti al posto del giardino

Maxi-inchiesta della Procura Europea: sequestrato il parco pubblico di Cassino. Al posto del terreno fertile, scaricati quasi 7.000 metri cubi di scarti da demolizione contaminati da metalli pesanti. Sequestrati anche 10 camion.

carabiniere-di-spalle.jpeg

CAMPOBASSO / CASSINO – I fondi europei del PNRR destinati alla transizione ecologica e al verde pubblico utilizzati, secondo l'accusa, per mascherare un enorme traffico illecito di rifiuti speciali. È il quadro a tinte fosche emerso dalla maxi-operazione scattata all'alba di oggi, condotta dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Frosinone con il supporto dei Noe (Nuclei Operativi Ecologici) di Roma e Latina.

Il blitz ha portato al sequestro preventivo d'urgenza della Villa Comunale di Cassino, un provvedimento firmato dal Gip del Tribunale locale su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Roma, proprio perché i lavori di riqualificazione del parco erano interamente finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sette le persone iscritte nel registro degli indagati: si tratta di quattro imprenditori (amministratori di tre società attive tra il Lazio, il Molise e la Campania) e di tre figure tra amministratori pubblici e tecnici responsabili della gestione dell'appalto. Le accuse sono pesantissime: traffico illecito di rifiuti, realizzazione di discarica abusiva e tentata truffa aggravata.

Il capitolato d’appalto dell'opera PNRR parlava chiaro: la ditta avrebbe dovuto fornire e posare in opera esclusivamente terreno vegetale di alta qualità, regolarmente quotato e pagato con i soldi pubblici. Le indagini dei Carabinieri hanno però svelato un sistema parallelo finalizzato al massimo profitto illecito:

Il materiale occultato: Nel cuore del cantiere sono stati tombati circa 6.886 metri cubi di materiale, classificato formalmente como "rifiuto speciale derivante dalla lavorazione meccanica di scarti da demolizione e costruzione".

Il doppio guadagno: Gli indagati avrebbero ottenuto questo materiale gratis dai cantieri edili. In questo modo hanno azzerato i costi di un regolare smaltimento in discarica e, contemporaneamente, si stavano preparando a incassare dal Comune il pagamento per la fornitura (mai avvenuta) di terreno fertile. L'aspetto più indipendente dell'intera vicenda riguarda il potenziale pericolo per la popolazione. I primi campanelli d'allarme erano scattati durante i sopralluoghi della Direzione dei Lavori del Comune di Cassino – che nell'indagine figura come parte lesa –, la quale aveva rilevato a occhio nudo una presenza anomala e diffusa di frammenti di vetro, detriti cementizi e materiali estranei nel terreno appena steso.

Successivamente, le analisi chimico-fisiche eseguite in laboratorio sui campioni di suolo hanno confermato lo scenario peggiore: la terra del parco presentava concentrazioni di metalli pesanti di gran lunga superiori alle "concentrazioni soglia di contaminazione" (Csc) stabilite dalla legge italiana per le aree destinate a verde pubblico.

La Villa Comunale, situata nel pieno centro cittadino, è il polmone verde frequentato ogni giorno da centinaia di bambini, famiglie e anziani. Una circostanza che ha spinto i magistrati a blindare l'area per fermare il potenziale avvelenamento del sito.

Oltre ai sigilli all'area verde, i militari hanno provveduto al sequestro di dieci camion utilizzati dalle società per fare la spola e scaricare i detriti. Nelle stesse ore sono scattate perquisizioni a tappeto e decreti di esibizione documentale presso le sedi legali e operative delle tre aziende coinvolte tra Lazio, Molise e Campania, negli uffici tecnici del Comune e negli studi dei professionisti compiacenti. L'obiettivo degli inquirenti è ora cristallizzare la catena delle responsabilità prima di dare il via alle indispensabili e urgenti opere di bonifica del terreno.