Trionfo all'Ecoforum di Roma per la città guidata dal sindaco Ricci. In sei anni la raccolta differenziata è schizzata dal 17% a un record dell'80%. Il primo cittadino: «Ora caccia agli incivili e taglio delle tariffe in bolletta».

VENAFRO (IS) – Da maglia nera a modello nazionale di economia circolare. Venafro è stata celebrata a Roma tra i protagonisti assoluti della XXXIII edizione di "Comuni Ricicloni", lo storico e prestigioso dossier promosso da Legambiente che annualmente mappa e premia le migliori amministrazioni italiane nella gestione sostenibile dei rifiuti e nella tutela dell'ambiente.
La città ha conquistato il primo posto assoluto per il Molise nella categoria strategica dei comuni compresi tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, sbaragliando la concorrenza locale grazie a un'evoluzione radicale nel trattamento dei materiali di scarto e a un crollo verticale della produzione di immondizia non riciclabile.
I dati ufficiali validati nel report nazionale Comuni Ricicloni 2026 certificano il successo delle politiche ecologiche adottate sul territorio:
La percentuale record: Venafro ha raggiunto una quota di raccolta differenziata pari al 79,9% (ormai virtualmente all'80%).
Il secco residuo: La produzione di indifferenziato si è attestata su appena 66,6 chilogrammi all’anno per singolo abitante, posizionando la città ampiamente al di sotto della severissima soglia massima di tolleranza fissata da Legambiente per l'accesso all'albo d'oro dei comuni virtuosi.
Sul palco della cerimonia di premiazione nazionale, svoltasi nella Capitale all’interno dell'Ecoforum, a ritirare l'attestato era presente la delegazione ufficiale del Comune, composta dal sindaco Alfredo Ricci, dal presidente del Consiglio comunale Dario Ottaviano e dall’assessore all’Ambiente Oscar Simeone. Nel corso del suo intervento davanti alla platea dell'Ecoforum, il sindaco Alfredo Ricci non ha nascosto l'orgoglio, ripercorrendo le tappe di una vera e propria rivoluzione culturale iniziata nel momento più difficile:
“Questo premio, ottenuto da Venafro per la prima volta nella sua storia, non è un punto di arrivo ma la prova che siamo sulla strada giusta. Nel 2020 eravamo fermi a un misero 17% di differenziata, con i vecchi cassonetti stradali e un porta a porta parziale che creava solo disagi. Abbiamo fatto una scelta radicale nel pieno della pandemia: estendere il porta a porta a tutta la città . Non è stato facile; abbiamo dovuto cambiare le abitudini quotidiane delle famiglie, scontrandoci a volte con i cittadini e con la ditta. Ma grazie al lavoro di squadra tra uffici, Polizia Municipale e residenti, abbiamo compiuto un balzo epocaleâ€.
Il primo cittadino ha poi tracciato le linee guida per il futuro immediato, puntando il dito contro chi ancora deturpa le periferie:
“Non ci fermiamo qui. La nuova battaglia è contro gli abbandoni selvaggi nelle campagne, una lotta complessa in cui le leggi sulla privacy spesso non aiutano i Comuni. Gli incivili sono una esigua minoranza rispetto alla stragrande maggioranza dei venafrani perbene, ma fanno danni enormi. Useremo le nuove tecnologie e le fototrappole per punirli. Tutto questo sforzo e la pazienza dei miei concittadini devono tradursi in un beneficio immediato: l'obiettivo finale è il taglio delle tariffe della TARI in bolletta. Questo premio deve essere sentito nel portafoglio di ogni famigliaâ€.







