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🏦 Desertificazione bancaria, il Molise al buio: il 98% dei cittadini è insoddisfatto. Il nuovo Rapporto Ui

2026-08-01 16:35

Redazione

economia, molise, banca, ilportalequotidianoit,

🏦 Desertificazione bancaria, il Molise al buio: il 98% dei cittadini è insoddisfatto. Il nuovo Rapporto Uilca

📊 I numeri dell'abbandono creditizio in Molise

Dal 2020 a oggi il crollo delle filiali supera il 24%, lasciando oltre 107mila molisani senza uno sportello nel proprio comune. La denuncia della Uilca: «Il bancomat non sostituisce il rapporto umano. Esponiamo la popolazione ad alcol, truffe e usura».

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CAMPOBASSO – L'inarrestabile ritirata degli istituti di credito sta trasformando il Molise in un vero e proprio "deserto bancario", con pesanti ripercussioni sul tessuto economico e sociale della regione. Filiali sbarrate, servizi essenziali azzerati, paesi isolati e cittadini vulnerabili esposti al pericolo delle truffe informatiche e del credito illegale.

È la fotografia impietosa scattata dal terzo Rapporto firmato dal sindacato Uilca, dal titolo “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani”. I dati molisani evidenziano una disaffezione e un disagio ormai plebiscitari: il 97,9% dei residenti si dice nettamente insoddisfatto per i tagli e le chiusure delle filiali nel proprio comune, mentre per 9 cittadini su 10 la semplice presenza di uno sportello automatico (ATM) non basta minimamente a compensare la perdita della relazione personale con l'operatore.

Nel quinquennio che va dal 2020 a oggi, la contrazione dei presidi bancari sulla mappa regionale ha subito un'accelerazione drammatica:

Comuni serviti: Crollati del 33,3% (passati da 33 a soli 22).

Filiali operative: Tagliate del 24,7% (passate da 97 a 73).

Popolazione isolata: 107.409 residenti vivono ormai in municipi del tutto privi di uno sportello bancario.

L'edizione 2025 del report introduce inoltre tre approfondimenti tematici mirati a evidenziare i danni collaterali di questo fenomeno: lo spopolamento delle aree interne, l'impennata delle truffe informatiche e il concreto rischio di usura e riciclaggio. A commentare gli esiti dell'indagine è il Segretario Generale della Uilca, Fulvio Furlan, che richiama il settore creditizio alle proprie responsabilità:

“La desertificazione bancaria non è un luogo comune, ma un tema concreto i cui effetti negativi devastano la tenuta sociale ed economica del Paese. Dietro ogni sportello chiuso c’è un anziano che non sa più come prelevare la pensione, un piccolo imprenditore costretto a fare chilometri per gestire la cassa, una famiglia che perde un presidio istituzionale di fiducia”.

Per arginare l'emorragia di sportelli, il sindacato traccia una strada d'intervento precisa:

“È fondamentale che in ogni Regione nasca un Osservatorio permanente con la partecipazione di politica, sindacati, ABI e istituti di credito per monitorare il fenomeno e bloccare le chiusure prima che vengano attuate. La banca deve recuperare il suo fondamentale ruolo sociale. Le operazioni di risiko bancario non possono mirare solo ai profitti di breve termine, ma devono rispondere a piani industriali capaci di tutelare l'occupazione e difendere i territori”.