Il Cda dell'Agenzia approva il piano di reindustrializzazione. Risposte sul fronte occupazionale per oltre 200 famiglie tra ex dipendenti, nuove assunzioni e indotto. L'avvio della produzione fissato al 1° gennaio 2027. Di Lucente: «Risultato storico che restituisce fiducia al territorio».

POZZILLI (IS) – Si è chiuso ufficialmente il lungo e articolato iter burocratico per il futuro dell'area industriale della piana di Venafro. Con la delibera approvata il 30 luglio dal Consiglio di Amministrazione di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti), arriva il definitivo via libera al progetto di riconversione dell’ex stabilimento Unilever di Pozzilli, la cui gestione operativa passa ufficialmente nelle mani del Gruppo Seri.
Un passaggio cruciale che segna la fine dell'incertezza e l'inizio della fase di cantiere e reindustrializzazione. Se gli accordi siglati con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) concedono un margine massimo di 24 mesi, i vertici del Gruppo Seri puntano a bruciare le tappe e completare la trasformazione del sito in soli 18 mesi. Il cronoprogramma fissa per il 1° gennaio 2027 il passaggio formale dei lavoratori e il contestuale avvio della nuova linea produttiva.
Il piano industriale e sociale approvato garantisce una boccata d'ossigeno fondamentale per l'economia della provincia di Isernia, fortemente colpita dalle recenti crisi del comparto manifatturiero e dell'automotive.
L'impatto sui livelli occupazionali si articola in tre direttrici:
56 ex dipendenti Unilever: Reinserimento diretto e tutela del bacino storico del sito.
60 nuove assunzioni: Risorse fresche previste dal piano di ampliamento del Gruppo Seri.
~100 posti nell'indotto: Stima dei posti di lavoro indiretti generati lungo la filiera locale. Soddisfazione e sollievo sono stati espressi dal consigliere delegato della Regione Molise, Andrea Di Lucente, che ha definito l'ok di Invitalia come un momento di svolta per l'intera regione:
“La delibera di Invitalia rappresenta il punto d’arrivo di un percorso lungo e complesso, portatato avanti con determinazione e costante lavoro di squadra tra le istituzioni e il Ministero. Nonostante lo scetticismo iniziale che ha accompagnato questa vertenza, abbiamo creduto fin dal primo momento in un progetto che, dati alla mano, si è dimostrato serio, attendibile e concretamente realizzabileâ€.
Di Lucente ha poi concluso sottolineando il valore simbolico dell'operazione per la provincia pentra:
“È un risultato concreto che restituisce prospettive occupazionali, dignità e speranza a un territorio che negli ultimi anni ha pagato un prezzo altissimo a causa delle crisi industriali. Questo è il segno tangibile di come le istituzioni possano creare vere opportunità di sviluppo quando si lavora con serietà e senso di responsabilità â€.








